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Il Capodanno ai tempi della crisi: solo il sequestro dei botti non è in calo

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Partenze in calo, cenoni organizzati con un occhio rivolto al portafoglio ma anche voglia di festa e iniziative curiose per il capodanno alle porte, alcune per richiamare l’attenzione sui problemi del lavoro. E una nota dolente: gli immancabili sequestri di botti illegali che non pochi si ostinano a inserire nel copione della festa di fine anno, anche se rischiano di trasformare la festa in tragedia. Il sequestro più consistente si è avuto a Padova dove la Guardia di Finanza ha messo sotto chiave due tonnellate e mezzo di petardi e giochi pirotecnici illegali, per un totale di oltre 100mila pezzi pronti alla vendita. Ma la lista è lunga e annovera anche sei quintali di botti proibiti sequestrati dalla polizia a Montecorvino Pugliano, nel Salernitano; altri 7,6 quintali nella zona di Chieti e quattro quintali e mezzo sequestrati a Torino, sempre dalla polizia. Per correre ai ripari un Comune ligure, Diano Marina, ha vietato l’uso dei botti da domani al 6 gennaio con una sola deroga nella fascia di otto ore dalle 20 del 31 dicembre alle 4 di Capodanno: per i trasgressori multe da 25 a 500 euro.

Le vittime più frequenti dei petardi sono i bambini: per questo il Moige (Movimento genitori) lancia un appello a tutte le famiglie italiane: “Tenete lontano i nostri figli dai botti di Capodanno”. Anche se a festeggiare non si rinuncia, la crisi si fa sentire e porta cambiamenti anche nel menù del cenone, come rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori: per l’ organizzazione agricola la spesa media destinata al cenone di fine anno sarà tra i 20 e 25 euro a persona: poco caviale e cibi costosi, quindi, per dare spazio ai piatti della tradizione, senz’altro meno dispendiosi mentre meno del 20% degli italiani sceglierà ristoranti o trattorie per attendere l’arrivo del 2013. Diminuiscono anche le partenze: Federalberghi calcola che saranno circa 5,8 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città dormendo almeno una notte fuori casa, rispetto ai circa 7 milioni del 2011. E Coldiretti parla di una riduzione attorno al 17%. Tengono bene le crociere, che sembrano non risentire della crisi. Qua e là in giro per l’Italia, tante iniziative curiose. Torino, per esempio, ospiterà la più grande proiezione mai realizzata: immagini, musica e divertimento scorreranno nella centrale piazza San Carlo, in un videomapping sui palazzi del centro a fare da sfondo di oltre 200 metri e con 100 persone coinvolte tra artisti e tecnici. Crisi e disoccupazione, invece, sono i temi si intrecciano nella staffetta in tandem da Livorno a Piombino organizza la notte del 31 dicembre per difendere i diritti dei lavoratori: protagonisti due giovani precari della ricerca e due operai rispettivamente della Lucchini e della Magona di Piombino.

Durante il percorso verrà consegnato alle istituzioni locali il ‘kit per il lavoro con diritti’: una busta simbolica con guanti da lavoro e alcuni articoli della Costituzione e dello statuto dei lavoratori. E gli operai della ex Rockwool di Iglesias, nel Sulcis, che hanno trascorso il Natale nella galleria di Monteponi, dove dal 21 dicembre sono stati murati gli accessi, quasi certamente passeranno lì anche la notte di San Silvestro.