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Riqualificazione

Via degli Archi, ecco il progetto per far rinascere la strada dimenticata nel centro di Genova

È la strada che costeggia le mura partendo dal ponte Monumentale: da Spim e Università un piano di interventi per trasformarla in una via pedonale di pregio

via degli archi

Genova. Siamo pronti a scommettere che la maggior parte dei genovesi non conosce via degli Archi. È una stradina lunga poco più di 200 metri che parte da una scaletta accanto al ponte Monumentale, vicino al noto ristorante Zeffirino, costeggia le mura secentesche sotto corso Podestà e sbuca a metà di via Frugoni. Una strada dimenticata che ricalca in parte l’antico itinerario che da via Giulia e via della Consolazione (le antenate di via XX Settembre) portava al colle di Carignano. Oggi esiste un progetto per riqualificarla e farla rinascere come parte integrante di un nuovo percorso pedonale nel cuore della città.

Il progetto, presentato in un seminario la scorsa settimana (guarda il file completo), porta la firma dei professori Falcidieno, Ruggiero e Torti del dipartimento di architettura e design dell’Università di Genova e nasce dalla volontà di Spim di riqualificare i nove archi che si aprono nelle mura (da qui il nome della via) e i locali interni di cui è proprietaria. Alcuni di questi sono già stati concessi in locazione: tra le attività che sono o saranno insediate si contano già un grande ostello su modello londinese, studi di architettura e tecnici e anche una scuola di danza.

L'accesso seminascosto di via degli Archi da via XX Settembre

L’idea di base è quella di riconvertire via degli Archi in una strada di collegamento tra il centro commerciale e direzionale e la passeggiata delle mura, recuperando in parte l’antica funzione di quel percorso. Ad oggi le alternative sono scomode e poco attrattive: una è la scalinata di salita Salvatore Viale che parte dalla quasi omonima via alla Porta d’Archi (quella che da via XX Settembre sbuca in via Fieschi) a monte del Monumentale, l’altra è il percorso via Foscolo-via Carcassi-via Bosco.

Per riuscire nello scopo servirebbe una serie di interventi: rendere evidenti gli accessi (anzitutto eliminando il chiosco nella piazzola a lato della Coin), pedonalizzare la via, installare una pavimentazione speciale che valorizzi il percorso, rendere visibile anche a distanza la presenza dell’ascensore che collega via XX Settembre a via Podestà e aggiungere una fermata dell’ascensore stesso su via degli Archi, dove già adesso si affacciano i locali tecnici. Un’ulteriore proposta riguarda l’installazione di un led wall pubblicitario accanto al fabbricato dell’ascensore.

Il nuovo accesso previsto dal progetto

“Il progetto lo abbiamo commissionato noi all’Università, è molto interessante ma non abbiamo ancora un quadro economico esatto. Stiamo computando le somme necessarie a realizzarlo”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi. Tra gli investimenti già previsti dal Comune, però, ci sono 600mila euro destinati a risolvere un problema storico che finora ha reso impossibile utilizzare gli spazi all’interno degli archi: le radici degli alberi in corso Podestà stanno sollevando l’asfalto, causando infiltrazioni nei locali sottostanti e sulla strada. Il progetto è a carico di Spim e include anche un’innovativa soluzione di vasche per il riciclaggio d’acqua piovana per le piante. Restano da stabilire le risorse necessarie per la nuova pavimentazione.

Via degli Archi oggi

Via degli Archi oggi è quasi completamente abbandonata. Tra le poche attività c’è una carrozzeria in un edificio situato sul lato opposto delle mura. Possono transitare i veicoli imboccandola da via Frugoni, ma si tratta di un percorso cieco. L’antica porta degli Archi, invece, si apriva sulle antica mura nell’esatto punto in cui alla fine dell’Ottocento è stato realizzato il ponte Monumentale sopra l’attuale via XX Settembre. Dopo essere stata smontata e rimontata, oggi è conservata in via Banderali, strada che dalle mura delle Cappuccine scende verso via Macaggi.