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Campionati dilettanti: si allontana l’ipotesi della ripresa il 7 febbraio

Lo speciale del Ct Vaniglia

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Vi sono ancora troppe incognite legate alla curva dei contagi e ai protocolli di sicurezza: in attesa delle elezioni si pensa a chiudere solo i gironi di andata. Mentre il mondo del calcio dilettantistico è in piena campagna elettorale, nella regione più potente ma anche più martoriata, vale a dire la Lombardia, si deve iniziare a pensare ad una possibile ripartenza dell’attività dall’Eccellenza ai campionati giovanili, fermi ormai da più di due mesi: il presidente uscente del CRL, Giuseppe Baretti, aveva ipotizzato come data di re-start dei campionati il week end del 6-7 febbraio 2021 ma tante, troppe sono le incognite legate alla curva dei contagi da Covid-19 da cui dipende il ritorno i meno in campo per le categorie dilettanti.

La Serie D è già un banco di prova importante e rivelatore delle tante falle del sistema attuato per monitorare i protocolli di sicurezza: troppe infatti le problematiche legate all’esecuzione di tamponi all’interno di ogni gruppo e troppo onerose le spese che una singola società deve sostenere per poter garantire la piena salvaguardia dei suoi tesserati. Il girone A di Serie D è il più martoriato, con tante gare di recupero ancora da disputare prima di riprendere il regolare svolgimento del campionato: va da sé che la data del 7 febbraio è pura utopia.

Se si tornerà in campo in primavera, dunque, è possibile che i campionati verranno terminati solo per quanto concerne il girone di andata, puntando poi ad effettuare playoff e playout per stabilire promozioni e retrocessioni del caso: questa possibile “scappatoia” non è comunque mai stata ufficializzata dalla LND e nel messaggio di auguri del 22 dicembre del Presidente LND, Cosimo Sibilia, si dice che “il 15 gennaio, ad oggi, è la data fissata per il termine di efficacia delle attuali restrizioni all’attività sportiva che, nel nostro ambito, ha significato la sospensione di tutti i campionati a livello regionale, consentendo alle sole competizioni nazionali, sia maschili che femminili, di poter proseguire non senza le difficoltà legate alla pandemia. L’auspicio, virus permettendo, è che dall’inizio del 2021 sia finalmente possibile ripartire in modo definitivo, per poi mettere in atto tutte le misure necessarie per portare a compimento la stagione”.

Parrebbe però, che il 2021 potrebbe cominciare male per il calcio dei dilettanti. Con i precedenti DPCM varati dal governo, per arginare la curva dei contagi è stato necessario istituire le zone gialla, arancio e rossa che hanno diviso l’Italia bloccando anche la Serie D. Prima ancora però è stato necessario fermare i campionati dilettantistici regionali e provinciali, dall’Eccellenza a scendere.

Ed è proprio per loro che le notizie non sembrano essere buone. I tornei fino al 15 gennaio prossimo sono fermi per decreto, il ministro dello sport e delle politiche giovanili Spadafora si è da tempo messo al lavoro con il Comitato Tecnico Scientifico per cercare di dare certezze sulla ripartenza dei campionati. Purtroppo non si sono ancora registrate novità di rilievo e questo depone male. Tutto lascia presagire ad un ulteriore rinvio il che rappresenterebbe un serio problema per i dilettanti.

Il via libera del 15 servirebbe a far ripartire i campionati a febbraio, rinviare allungherebbe ulteriormente i tempi con problematiche evidenti. Dovremo valutare gli esiti della terza ondata prima di sbilanciarsi in pronostici azzardati.