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L’Udinese si illude, il Genoa la riprende: 3-3, Gilardino è super

Stadio Luigi Ferraris. Genoa contro Udinese è Gasperini contro Gudiolin. E ancora i muscoli di Burdisso e Portanova contro la velocità di Muriel, la verve di Gilardino contro i centimetri di Domizzi. Ma è anche la sfida tra due portieri italiani, Perin e Scuffet, che in due non arrivano a quarant’anni (38 a essere precisi) ma che rappresentano due delle più belle realtà del campionato. Il tecnico del Grifone punta sul consueto 3-4-3 con appunto Perin in porta, Burdisso, Portanova e Marchese in difesa, Motta, Sturaro, Matuzalem e De Ceglie sulla mediana, Konate e Antonelli sugli esterni alti con Gilardino punto di riferimento centrale in attacco. Nell’Udinese solo panchina per Di Natale, è Muriel l’osservato speciale della retroguardia rossoblù.

I padroni di casa cominciano puntando sulla corsa di Motta, arriva solo un angolo. All’8’ la prima palla gol della partita con Muriel che, complice un terreno di gioco in pessime condizioni, perde l’equilibrio al momento della conclusione. Motta è caldo e al 15’ cerca l’incornata vincente. Deviata in angolo da Matuzalem la botta dalla distanza di Fernandes. Il Genoa arriva senza troppa difficoltà sulla trequarti avversaria ma attacca in maniera confusa. Le idee scarseggiano, le giocate sono banali e prevedibili. I bianconesi si affidano invece a Muriel: il bomber colombiano al 23’ dialoga con Pereyra sul quale è provvidenziale Perin in uscita bassa.

Al 33’ un batti e ribatti nell’area ospite con l’ultima chance che capita sul sinistro di Antonelli. Passano 2’ e Basta, dall’altra parte, fa 1-0. Cross di Badu per il numero 8 che, lasciato completamente e colpevolmente libero dalla difesa genoana, spara alle spalle di Perin per la gioia della squadra friulana. Il Grifone accusa la botta e al 39’ l’Udinese raddoppia. L’erroraccio di Matuzalem lancia il contropiede ospite. Yebda serve un pallone d’oro a Pereyra che inciampa sul miracolo di Perin: sulla respinta il più veloce di tutti è Fernandes che a porta vuota deposita in rete il pallone del 2-0.

La reazione del Grifone è ancora una volta sulla testa di Motta, Scuffet fa buona guardia. Ogni volta che preme sul gas l’Udinese fa paura, sono Pereyra e Fernandes a divorarsi lo 0-3. Gol mancato, gol subito. Al 45’ il Genoa riapre la partita con Konate: il numero 77, di testa, sbatte all’incrocio il cross di Marchese. Il primo tempo si chiude con i rossoblù che tornano a sperare.

Ma l’illusione di poter riprendere immediatamente l’Udinese dura poco. Al 2’ Tagliavento vede un fallo di Burdisso su Widmer e concede il rigore ai bianconeri: Muriel è glaciale e fa 3-1. Konatè cerca ancora la rete ma questa volta la mira non lo aiuta. Gasperini corre ai ripari. Fuori uno dei tanti (troppi) terzini, De Ceglie, e spazio a Fetfatzidis. L’Udinese gioca di rimessa, ogni errore rossoblù sembra poter essere fatale. Fanno tutto i bianconeri con Heurtaux che sfiora l’autogol. Dalla bandierina Matuzalem e il solito Motta che non inquadra la porta. Lo stesso terzino ci riprova una manciata di secondi più tardi ma la risposta di Scuffet è strepitosa.

Gasperini, espulso per proteste da Tagliavento, incita la squadra dalla tribuna. Da lì ordina il secondo cambio di giornata con Calaiò che prende il posto di Portanova. Un cambio che porta bene ai rossoblù. Fetfatzidis inventa per Gilardino che da limite si fa beffa di Scuffet, gol capolavoro. Credere nel pareggio non è follia, adesso il Genoa spinge. È lo stesso Gila a sfiorare il 3-3, provvidenziale la respinta del neoentrato bianconero Allan. Di Yebda e Basta i nuovi assalti friulani alla porta di Perin.

Al 33’ Marassi esplode. Calaiò centra il muro avversario, la palla schizza sui piedi di Gilardino che a un metro dalla porta non può sbagliare. Via la maglia, i compagni gli sono tutti addosso, il pubblico è in delirio. Un minuto prima del gol il cambio Antonelli-De Maio. Il Genoa è adesso assoluto padrone del campo, Gilardino è assatanato. Guidolin si gioca la carta Di Natale (esce Muriel) ma sono i rossoblù a cercare il colpo da 3 punti. In contropiede Perin anticipa Pereyra di un soffio.

Tre i minuti di recupero. Finisce 3-3. Un primo tempo disastroso, una ripresa all’arrembaggio. Sceso il numero dei terzini in campo, il Grifone ha dimostrato di saper far male, di essere una squadra. Rifletterà Gasperini in vista della trasferta a Napoli.