Erp

Case nel centro storico ristrutturate e assegnate dal Comune di Genova ad under40

Consegnate le chiavi dei primi otto alloggi nella zona di Pré, presto altri quattro: in tutto grazie ai fondi Pinqua saranno 21 gli appartamenti recuperati

pré

Genova. Sono stati assegnati a cittadini con meno di 40 anni i primi otto appartamenti di edilizia Erp in vico Durazzo e piazza Tintori, nel centro storico di Genova. Altri quattro, tre in piazza Sant’Elena e uno in vico Dora, sono pronti per essere abitati da altri inquilini assegnatari.

Le case sono state ristrutturate dal Comune di Genova con i finanziamenti ministeriali del Pinqua nell’ambito del Piano integrato Caruggi per la rigenerazione del centro storico. In totale saranno 21 gli alloggi che saranno riqualificati con circa 900milaeuro del Pinqua e assegnati, nell’ambito del sestiere Prè-Ghetto.

Gli alloggi, di proprietà del Comune, si trovano nell’isolato compreso a monte e a valle tra via Balbi e via Gramsci e a levante e ponente tra il palazzo Reale e piazza delle Marinelle.

Gli appartamenti variano da monolocali di 25-30 metri quadrati ad appartamenti più ampi di 70/80 metri quadrati, rendendoli adatti per nuclei monofamiliari e famiglie con figli.

I lavori hanno riguardato l’esecuzione di lavori edili e impiantistici finalizzati alla manutenzione straordinaria necessaria a riportare gli alloggi a condizioni di corretta funzionalità e sicurezza. I locali bagni e cucina sono stati totalmente rinnovati. Installate nuove porte e finestre e posate nuove finiture per i rivestimenti verticali e le pavimentazioni. Sostituite le calderine e gli impianti di riscaldamento autonomo.

“Come amministrazione stiamo investendo sulla ristrutturazione di alloggi che possano intercettare il fabbisogno abitativo in città: – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi – la grande operazione di rigenerazione urbana nel quartiere di Begato rappresenta sicuramente un simbolo della rivoluzione copernicana nella visione dell’edilizia residenziale pubblica, fatta di tanti interventi diffusi sul territorio, da Certosa al Centro storico, con particolare attenzione a tutte le fasce della società, in questo caso quelle più giovani che vogliano supportare anche nell’ottica della rivitalizzazione proprio della parte più antica della nostra città”.

“Il recupero di immobili per renderli nuovamente vivi e abitati, soprattutto da giovani, è fondamentale per rilanciare il centro storico anche dal punto di vista sociale – aggiunge l’assessore ai Centri storici e alle manutenzioni Mauro Avvenente – questi interventi si inseriscono nel più ampio disegno di riqualificazione dei nostri caruggi, su cui stiamo lavorando sia dal punto di vista della restituzione del decoro a molte zone e dell’incentivo a giovani che vogliano vivere in uno dei centri storici più belli al mondo”.

“Giovani, studenti e famiglie che verranno ad abitare negli alloggi ristrutturati potranno vivere attivamente il quartiere e diventare parte attiva del tessuto sociale esistente, contribuendo a rendere sempre più vivibile il nostro bellissimo centro storico- commenta il consigliere delegato alle Politiche della casa Valeriano Vacalebre – l’aumento dell’offerta abitativa sull’edilizia residenziale pubblica è un impegno che stiamo portando avanti come amministrazione per intercettare la richiesta di tutte quelle fasce sociali che hanno bisogno di un supporto concreto”.

Al momento, sono stati completati i lavori in 12 appartamenti (vico Durazzo, in piazzetta dei Tintori, piazza Sant’Elena e vico Dora). Una terza tranche di appartamenti (vico Dora, vico Macellari, piazza Truogoli Santa Brigida) verrà ultimata a luglio ed entro il 2024 verranno completati i lavori negli ultimi cinque alloggi (piazza Truogoli Santa Brigida, piazzetta dei Tintori, vico Pace e vico del Pozzo).

Più informazioni

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Genova24 è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Genova24 di restare un giornale gratuito.