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Spiaggia degli archi a San Michele di Pagana: “Il ripascimento mette a rischio la Posidonia”

Rapallo. “Apprendiamo che è avvenuto (sembra con l’autorizzazione dell’Arpal), il ripascimento della cosiddetta ‘spiaggia degli archi’ a San Michele di Pagana, sono anni che si discute a ragion veduta sulla pericolosità di un ripascimento in quel tratto di mare che racchiude la splendida baia di Travello. Pericolosità non verso i cittadini, ma verso la natura, in quanto al centro della baia ed oltre verso il largo, esiste la più grande prateria di Posidonia Oceanica di tutto il levante ligure”. Lo dicono Pierluigi Biagioni, Verdi Tigullio, e Angelo Spanò, coportavoce metropolitano dei Verdi.

“Anni fa si discusse addirittura (anche in una tesi universitaria) in quale modo poter difendere questa pianta dal trascinamento delle catenarie a cui sono ancorate le barche nel periodo estivo, ma non è solamente questo il problema. Sicuramente, e vorremmo sbagliarci, alla prima mareggiata, tutta la sabbia messa artificialmente sotto “gli archi”, verrà asportata e depositata al centro della baia, soffocando irrimediabilmente questa meravigliosa pianta marina, culla di vita per parecchie specie di pesci e molluschi, nonché apportatrice di ossigeno in un angolo che spesso viene deturpato da attività umane non rispettose dell’ambiente e da correnti che, grazie al vicino porto, hanno mutato la loro direzione, apportando inquinamento umano e marino”, proseguono.

I Verdi, quindi, chiedono alle competenti autorità, Arpal, Capitaneria di Porto e all’assessore Amoretti di garantire che questi lavori non recheranno danno alla posidonia. “Se cosi non fosse siamo disposti a rivolgerci alla Magistratura”, concludono.

Sull’argomento è intervenuto anche il Comitato Spiagge Libere Mare Pulito. “Sapendo che la località è zona di interesse comunitario per specie di animali, ma soprattutto per la salvaguardia dell’habitat naturale prateria di poseidonia e che una mareggiata e le correnti potrebbe irreversibilmente danneggiare, chiediamo se queste operazioni siano state autorizzate dalla Capitaneria e valutate e relazionate da tecnici ed eventualmente se non autorizzate intervenire con urgenza per arginare un eventuale danneggiamento”.