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Se il selfie non basta, ecco il “clone”: la nostra prova su strada

Genova. Sportivi, cantanti, musicisti, ma anche medici, avvocati in toga, macellai con tanto di mannaia e, addirittura un frate che non ha saputo resistere alla tentazione e si è concesso un peccato di vanità. Sono il ventaglio dei clienti della fabbrica dei cloni che, grazie alla tecnologia tridimensionale, permette di superare il concetto di selfie per realizzare una vera e propria statuetta, in gesso, che ci rappresenta alla perfezione, anche se in scala ridotta.

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