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Corteo no green pass a Genova, “elemosina” a un cameraman e insulti sessisti a una giornalista

Genova. Contestazioni ai media durante il corteo contro il green pass obbligatorio a Genova. All’altezza di via Fiume alcuni manifestanti, in segno di scherno, hanno lanciato monete sul marciapiede vicino a un cameraman della Rai che stava effettuando riprese, accusandolo di essere “venduto”. Poi, all’inizio di via XX Settembre, una donna si è avvicinata improvvisamente a una giornalista di un’agenzia di stampa urlandole “Puttana, vendi la patata che sei più onesta”.

Non un episodio isolato ma l’ultimo di una serie che ha caratterizzato le recenti manifestazioni di piazza. Sul caso sono intervenuti anche l’ordine dei giornalisti della Liguria e il sindacato ligure dei giornalisti.

“Continuano a ripetersi – si legge in una nota – le manifestazioni intimidatorie e di contestazione da parte dei manifestanti anti-green pass che hanno per bersaglio i giornalisti. A Genova tra lanci di monetine e insulti si è ripetuto l’indegno copione di chi ha insofferenza per la libertà di informazione e il diritto di cronaca. L’Ordine dei giornalisti della Liguria e l’Associazione Ligure dei Giornalisti condannano severamente questi episodi tesi a creare un clima di intolleranza e intimidazione ed esprimono solidarietà ai colleghi impegnati a garantire una informazione puntuale ed obiettiva al servizio dei lettori”