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Attentato di Tunisi, la genovese Sara riabbraccia i genitori: “Ci sparavano alle spalle”

Genova. Abbracci e pianti liberatori con i propri cari, dopo i momenti di ansia e terrore. “Non vedevo l’ora di arrivare a casa. Ero fuori, ci hanno fatto scappare, ma sentivamo gli spari alle nostre spalle. In quel momento pensavo solo ai miei genitori”, racconta Sara, la ragazza genovese che ha vissuto sulla pelle la tragedia.

Sono atterrati all’aeroporto di Genova i circa 130 passeggeri della Costa Fascinosa, che hanno deciso di rientrare anticipatamente dal viaggio dopo l’attentato terroristico avvenuto mercoledì al Museo del Bardo di Tunisi.

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