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Amt, accordo firmato: revocato lo sciopero, referendum il 16 maggio

Amt, l’accordo è firmato: 8 milioni e 300 mila euro per mettere in equilibrio il bilancio 2013, in cambio dei sacrifici di 2500 lavoratori, mentre per il 2014, su cui pendono altri 7 milioni circa, è tutto rinviato a ottobre.

Limata fino all’ultimo l’intesa tra azienda e sindacati, è stato il turno del Comune che con una lettera firmata Marco Doria ha scritto formalmente i suoi tre impegni: stesse risorse, ripatrimonializzazione, elevando così il capitale sociale, accesso ai fondi europei o al credito bancario per il rinnovamento del parco mezzi, e il dibattito sulla privatizzazione fortemente “influenzato dal fatto che a quel punto l’azienda sarà in sicurezza”.

La Regione invece ha garantito entro il mese di novembre un’agenzia regionale che darà possibilità alle aziende liguri di scaricare l’iva con beneficio fiscale. Queste in sintesi le garanzie dell’accordo.

“Il mondo non finisce certo qui – ha commentato Andrea Gatto, Faisa Cisal- noi vigiliremo sul rispetto di questi impegni, ma i lavoratori hanno fatto la loro parte e da oggi inizia il nuovo processo”. Domattina si riunirà la prima assemblea del personale impiegatizio, il più interessato dai contratti di solidarietà, poi saranno convocate assemblee in tutti gli impianti e, infine, il referendum fissato al 16 maggio. “Invitiamo i lavoratori a votare sì perchè di fatto non c’è un piano B – ha sottolineato Gatto – L’accordo, lo sappiamo, è tutto sulle spalle dei lavoratori ma è fatto apposta per salvare l’azienda e per non farla cadere in mano private che ci farebbero male. Non vogliamo neanche prendere in considerazione una bocciatura, avrebbe conseguenze molto più dannose rispetto all’accordo stesso”, ha concluso Gatto.

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