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“Vendere o farsi comprare?”: Maurizio Luvizone spiega il “marketing gentile” per la cultura in un incontro a Genova

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Genova. Martedì 22 giugno alle ore 18:30 al Palazzo della Meridiana Maurizio Luvizone presenterà il saggio “Vendere o farsi comprare? Un marketing gentile per la cultura”, edito da Libri Scheiwiller, che riflette sul tema della valorizzazione economica dell’arte e dei luoghi culturali in Italia introducendo un nuovo punto di vista sulla necessità di un “marketing gentile” per la cultura.

Partendo dal dibattito scaturito dalla famigerata frase “Con la cultura non si mangia”, il libro stimola e condivide una riflessione sullo stato dell’arte del management della cultura in Italia, rivolgendosi al pubblico, sempre più vasto, di coloro che in questo momento si sono aggiunti agli “addetti ai lavori” del settore culturale e dello spettacolo ma anche a semplici appassionati al tema.

L’autore narra luci ed ombre della gestione di enti e produzioni artistiche e culturali (musei, teatri, festival, etc.) prendendo spunto da best practice e casi reali sia italiani sia internazionali, dando conto di dati, analisi delle tendenze e osservazioni degli studiosi raccolte e approfondite prima e durante la pandemia e con uno sguardo proiettato verso il futuro. “La sfida che abbiamo di fronte come donne e uomini di cultura e d’impresa ma anche cittadini, spettatori e amanti dell’arte non è solo imparare a convivere con l’innovazione ma soprattutto essere parte attiva nella costruzione di nuovi meccanismi di partecipazione e fruizione delle attività culturali”, scrive nella prefazione Antonio Calabrò.

In questo particolare momento storico diventa dunque necessario trasformare il desiderio di cultura, confermato dal successo del consumo digitale in nuove e forse diverse abitudini di fruizione in presenza, che restituiscano il valore insostituibile dell’esperienza dal vivo e la vivacità di tutto quello che le nasce intorno. Il tutto con un marketing umanista che prenda in carico la fragilità della cultura, senza transigere sulla sua missione di contribuire a creare ricchezza e sostenibilità per l’impresa ma incoraggiando a sua volta un cambio di prospettiva: puntare alla felicità dei suoi pubblici e all’impatto sociale del territorio prima che al successo del prodotto.

Cultura e turismo culturale sono condizione necessaria di sviluppo, settori strategici su cui investire per una rapida ricreazione di valore, stimolo e motivazione sociale e psicologica di ripartenza del Paese dopo la pandemia. Il marketing gentile può essere parte attiva e diligente di questa storica transizione.

Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi tramite Eventbrite.it, via e-mail o telefono fino ad esaurimento posti.

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