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"#liberté #égalité #fraternité" mostra Fumatto

“#liberté #égalité #fraternité” – Mostra di Fumatto

12/04 » 25/05/19

: - Inizio ore 16:00 - Fine ore 19:00
  • studioprismagenova@gmail.com
  • Tel. Manuela Oneto 3280013189

Attenzione l'evento è già trascorso

Da venerdì 12 aprile al 25 maggio PRISMA Studio apre “RE-TAPE” ospita la mostra “#liberté #égalité #fraternité” di Fumatto, a cura di Manuela Oneto (dal giovedì al sabato dalle 16 alle 19 e/o su appuntamento).

Personalità eclettica con un background da street artist nella capitale della moda e del design, Matteo Fumagalli in arte Fumatto nasce con “la matita in mano”. Di mattottiana influenza, il suo segno grafico e la sua capacità creativa lo faranno introdurre presto nelle più grandi aziende di pubblicità e comunicazione di Milano, come “creativo”. Attento osservatore della società contemporanea dei suoi cambiamenti ed evoluzioni, il suo lavoro è marcato da questa ironia verso la società al centro di un processo continuo e in movimento.

Recentemente la sua ricerca artistica l’ha portato ad utilizzare come medium e supporto materiali poveri ed effimeri, creando tutta una serie di disegni su bande di “scotch” di carta e con penne Bic : quale strumento migliore se non questa superficie rimovibile di scotch adesivo per esprimere il suo concetto di vanità del tutto?

Il concetto RE-TAPE viene scelto proprio in base al suo significato etimologico che sia in inglese sia in francese (retaper) esprime l’idea di rifare, riaggiustare, risistemare, rimettere a nuovo. Ecco il perché della scelta dell’artista di usare questi tipi di materiali da cancelleria: il nastro carta e la penna Bic, entrambi sono materiali poveri e “pop”, oggetti indispensabili nella quotidianità.

Quello che si vedrà in questo primo “capitolo” di RE-TAPE dal titolo #liberté #égalité #fraternité, è solo un primo atto della sua ricerca volta alla contemporaneità, una riflessione debordiana sulla società. Da icone come Déjeuner sur l’herbe di Manet e La Gioconda, che hanno segnato e segnano ancora oggi la storia, l’artista le ritrascrive e le ripercorre: così nascono “Bic – nic” e “Fade in Italy”.

Nella serie “Toy Story” 1, 2, 3, ad immagini di grosse icone di giochi della sua/nostra infanzia (Mickey Mouse, Barbie, supereroi …) vengono accostate immagini di scene di lotte e rivoluzioni contemporanee: Mickey Mouse diventa ancora di salvezza” per chi fugge dalla guerra, per chi si arrampica per raggiungere il mondo occidentale, chi per viverci e chi per distruggerlo, Barbie-girl corrisponde ad una minaccia, quella dell’emancipazione femminile nei paesi integralisti islamici e simbolo da abbattere, Bat-mobile rappresenta i nuovi casseurs che si battono contro il capitalismo, la globalizzazione e i simboli dello status americano mirando all’annientamento dei supereroi.

Fumatto mette in scena situazioni di scontro odierne, una visione del mondo oggettivata, tracciando con la sua penna “bic” uno spettacolo irreale di una società reale: in un mondo realmente rovesciato ciò che è vero diventa un momento surreale. La società mediatizzata è il contrario della lotta di classe, l’era globale ha spazzato via l’umanità, lasciando il posto ad una violenza permanente e un consumismo totale. Da una parte una società che consuma se stessa, dall’altra le masse e singoli individui lottano per la riaffermazione della libertà. La città resta il “teatro”, lo spazio, la zona della storia, perché centro del potere sociale, luogo di scontro e di possessione. La lotta diventa un gioco, il gioco diventa lotta.

Così i minigiocattoli, “Toys”, “gadget” ri-visitati e trasformati, oggetti feticci contemporanei, mettono in luce come oggi il dominio della società sia preso da cose sopra-sensibili e futili. Questi gadget da lui ricreati esprimono ancora più amaramente il risultato della globalizzazione, in un momento dove le masse, popolazioni senza destino, fuggono da guerre e da terre sfruttate senza futuro e si muovono per fuggire verso la “terra promessa” del consumismo.

Infine i Meme, persone normali che diventano simboli, simboli di una contemporaneità e i Kiss, baci che si posano in maniera ironica su quelli che sono stati e sono oggi i volti più catastrofici della storia di ieri e di oggi, icone politiche che hanno mosso, distrutto terre e popoli.

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