"Legni damare": i tronchi e gli alberi delle barche e dei velieri in mostra a Genova - Genova24.it
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“Legni damare”: i tronchi e gli alberi delle barche e dei velieri in mostra a Genova

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Dal 1 ottobre al 15 ottobre la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare ospita i “Legni damare” di Maria Grazia Dallera, una mostra a cura di Luciano Caprile e dedicata ai tronchi e agli alberi usati in passato per costruire barche e velieri. Quaranta disegni su carta ispirati a Genova, al mare, alla navigazione, alle imbarcazioni in legno, schizzi con pennini e inchiostri ricavati da bacche e fiori prodotti artigianalmente dall’autrice.

L’artista ha deciso di vivere e disegnare guardando i boschi e il mare. Maria Grazia Dallera è conosciuta come “la signora degli alberi”: rappresenta un legno che è materia viva e pulsante ed esalta la cultura del riuso del legno e dei materiali naturali per migliorare la qualità della vita. Affronta con semplicità un tema originale: i suoi legni evidenziano in punta di china e con delicati accenni di colore i profumi della terra e il mare ligure.

In passato il legno era l’unico materiale da costruzione navale e l’albero maestro il simbolo dell’ingegno dei maestri d’ascia che sapevano scegliere il tronco giusto per il giusto pezzo dell’imbarcazione. Le stampe degli antichi velieri sono dedicate a questi maestri, che sono ancora d’esempio per i marinai di oggi.

Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso alle ore 17), sabato, domenica e festivi dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso alle ore 18).

La mostra

“Legni damare” si apre con la riproduzione di antiche stampe: “San Giorgio l’imbarcadero”, dedicata all’antico porto di Genova, “Darsena”, ubicata dove ora c’è il Galata, le caravelle e la Santa Maria di Colombo. Le immagini sintetizzano la mostra ed esaltano l’amore per una città dalle mille sfaccettature, celebre nella storia per il coraggio, l’ingegno e l’impegno. Si prosegue con i disegni degli alberi: alcune immagini si presentano nei colori usuali, altre monocromatiche colgono bene la personalità dell’albero rappresentato. L’imponente cedro non poteva che essere rosso, il caldo castagno ha il cuore marrone, delicatamente blu è il pioppo, il pino è “sempreverde”.

Nel mondo sono una trentina le piante utili alla marineria: in mostra si possono vedere le più note del Vecchio Mondo e dieci “strisce di cortecce” per identificarle e ammirarne le diverse tipologie di screpolature e sfumature, ottenute acquarellando fondi di caffè, cacao, the, mallo di noce. Il manifesto dell’esposizione è il collage di tre opere esposte che il visitatore potrà riconoscere: Il galeone con polena che fa veleggiare la fantasia verso l’avventura, le esplorazioni, i commerci del passato, la quercia e l’abete che ci ricordano che il futuro è nelle risorse naturali, nell’oculato utilizzo e riutilizzo delle stesse.

Maria Grazia Dallera disegna quasi esclusivamente alberi perché “parlano” di tanti argomenti a chi si ferma ad “ascoltarli”. Il suo messaggio è che la cultura e l’arte donano serenità, aiutano a superare le difficoltà. La bellezza e la serietà aiuterà Genova a resistere, come sempre.

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