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La guerra vista da una pilota americana nello spettacolo “Grounded” a Genova

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Genova. Dal 30 aprile al 9 maggio al Teatro “Ivo Chiesa” va in scena in prima nazionale “Grounded” di George Brant con Linda Gennari e le musiche di Andrea Chenna, nella traduzione di Monica Capuani e per la regia di Davide Livermore, che cura anche le scene insieme a Lorenzo Russo Rainaldi.

La pièce narra la guerra contemporanea vista dalla prospettiva di una pilota dell’American Air Force, la quale, dopo una maternità imprevista, si ritrova costretta a restare a terra e guidare i droni in un crescendo di sensi di colpa e alienazione.

Orgogliosa Top Gun al comando di un F16, la protagonista della storia è fiera di una divisa e una carriera che si è conquistata duramente ma quando un uomo entra nella sua vita e nasce la figlia tutto cambia drasticamente. Rientrata in servizio è costretta a restare a terra, il destino temuto da ogni pilota (il termine inglese “grounded” ha il doppio significato di “punita”) e cooptata al pilotaggio di droni.

Per difendere il suo Paese e “rendersi utile” deve rinunciare a volare in quel cielo azzurro che adorava. Sarà così che, in una base nascosta nel deserto americano, dentro una roulotte senza finestre, scopre un altro modo di volare e distruggere, controllare e condannare. È una nuova guerra, apparentemente asettica, scientifica, ma qualcosa in lei si modifica, il disagio la attanaglia in un crescendo di angoscia e consapevolezza.

Messo in scena per la prima volta nel 2013, questo sconvolgente monologo ha avuto un fortissimo impatto sulla scena britannica e americana con oltre 150 allestimenti in 19 Paesi diversi, dal clamoroso debutto al Festival di Edimburgo nel 2013 alla produzione del Public Theatre di New York con Anne Hathaway.

Recensito entusiasticamente dai giornali inglesi e americani, porta sulla scena la crudezza di un tempo che non può lasciare testimoni. Eppure resta quel velo di umanità che potrebbe forse cambiare qualcosa. Davide Livermore si avvale della traduzione di Monica Capuani e di un impianto scenico che coinvolge straordinariamente ogni singolo spettatore: un’esperienza immersiva che vola dal cielo ai meandri più dolorosi dell’animo umano.

Lo spettacolo si terrà dal lunedì al sabato alle ore 19, la domenica alle ore 16 e tranne nei giorni 1 e 3 maggio.

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