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Genova, i Bruciabaracche tornano con il nuovo dissacrante show “Ma l’amore no”

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Genova. Dopo il successo dello spettacolo di Santo Stefano, che ha registrato più di 2500 accessi, i Bruciabaracche tornano con un nuovo dissacrante show. Sabato 13 febbraio alle ore 21 dal Politeama Genovese Antonio Ornano, Andrea Di Marco, Andrea Possa, Marco Rinaldi, Enzo Paci, Daniele Ronchetti, Andrea Carlini e Daniele Raco portano infatti in scena “Ma l’amore no”, scritto da loro stessi e da Graziano Cutrona.

Inoltre il gruppo lancia un vero e proprio “love contest” per raccogliere foto e storie dal pubblico: la coppia vincitrice potrà partecipare allo spettacolo in presenza mentre le testimonianze migliori faranno parte degli sketch dei comici.

A pochi istanti da San Valentino anche i Bruciabaracche si cimentano a modo loro con l’amore. “‘Ma l’amore no’ nasce sull’onda di quello di Santo Stefano: l’enorme mole di commenti e riscontri ottenuti ci ha incoraggiato ulteriormente a stimolare l’interazione con il pubblico – racconta Paci – Abbiamo deciso di renderli parte integrante dello show lanciando sui social un ‘love contest’ in cui chiediamo a chi ci segue di inviarci le sue storie e i suoi aneddoti divertenti d’amore”.

Oltre a tutte le coppie che potranno interagire inviando messaggi e foto ne sarà scelta una che potrà partecipare allo spettacolo al Politeama Genovese. “Durante gli 80 minuti di show il pubblico online potrà chiederci dediche e serenate personalizzate mentre i ‘malcapitati’ vincitori potranno assistere in presenza in presenza, nel rispetto delle normative di sicurezza”, aggiunge Carlini.

“Perché malcapitati? – prosegue – Perché con i Bruciabaracche non si sa mai cosa accadrà: potrebbe arrivare qualche avance inaspettata, così come qualcuno potrebbe metterli in guardia dalle insidie della vita di coppia!”. I primi 400 ad acquistare il biglietto riceveranno l’accesso esclusivo ad un aperitivo su Zoom insieme ai Bruciabaracche, che si terrà la settimana successiva allo spettacolo.

“Come per Santo Stefano intendiamo anche attirare l’attenzione sul settore degli spettacoli dal vivo, che tra un’ordinanza, un divieto e un decreto chiude i teatri e lascia a casa decine di migliaia di lavoratori”, conclude Carlini.

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