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Duo Eugenio Sanna - Bruno Gussoni

Concerto del duo Eugenio Sanna – Bruno Gussoni

02/10/18

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 20:30
  • sanna.eugenio@gmail.com

Attenzione l'evento è già trascorso

Concerto in Sala Piero Bozzo, in largo A. Skrjabin 1 a Bogliasco con una piccola formazione del tutto inedita finora: il duo formato da Eugenio Sanna alla chitarra acustica e oggetti e Bruno Gussoni ai flauti.

Parlando di questi due musicisti val la pena di raccontare un anedotto. La conoscenza reciproca tra i due è avvenuta in maniera inconscia e quasi sincronica. Nella loro formazione didattica, avevano infatti partecipato allo stesso seminario del trombettista afroamericano Leo Smith, avvenuto nella chiesa di San Bernardo, tenutosi a Pisa negli anni ’80. Partecipavano fisicamente a quello stesso seminario, pur senza conoscersi. Oggi si incontrano sul palco, non per la prima volta, per dar vita a un concerto degno di grande interesse.

È la storia di un incontro tra le corde di una chitarra acustica trattata anche con degli oggetti e le varie gamme dei flauti: basso, traverso, contralto, ottavino. È il fuoco che scaturisce dalle corde e viene alimentato e trasportato dal veicolo aereo. Nella loro maniera di trattare la materia improvvisativa, vi è un ascolto attento e rispettoso di ogni singolo suono e che fa scaturire delle linee sonore che tengono conto di qualsiasi elemento imprevisto e improbabile. Ogni suono se seguito, conduce infatti per una strada diversa da qualsiasi altra. Ne deriva una musica intensa, profonda, introspettiva e ricca di pause come anche densamente pregna di narrazioni sonore assai vivide.

Eugenio Sanna, chitarrista originale e versatile e musicoterapeuta, conduce da sempre una ricerca di rigore estremo che non conosce compromessi. Ha partecipato dal 1976 fino al 1986, alla fondazione del C.R.I.M. (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) a Pisa, città dove attualmente vive. Ha suonato con i maggiori musicisti contemporanei ed esponenti della musica improvvisata ma anche con artisti provenienti da altre aree espressive: Peter Kowald, Derek Bailey, Roger Turner, Edoardo Ricci, John Zorn, Giovanni Canale, Tristan Honsinger, Stefano Bartolini, John Edwards, Giuseppe Chiari, Edoardo Marraffa, Steve Noble, Luca Tilli, Tony Rusconi, Sebi Tramontana, Thomas Lehn, Tiziana Bertoncini, Esther Lamneck, Eric Lyon, Ute Volker, Eddie Prevost, Patrizia Oliva, Stefano Giust, Paed Conca, Carlo Actis Dato, Mauro Orselli, Phil Minton, Liz Allbee, Marco Cristofolini e molti altri.

Interessato alla fusione di diversi linguaggi artistici, partecipa e progetta perfomance anche con danzatori quali Douglas Dunn, Roberto Castello, Cheryl Banks, Manrico Fiorentini, Katie Duck, Charlotte Zerbay, Paola Lattanzi. A partire dal ’94, viene invitato a tenere periodicamente delle lezioni sulla musica improvvisata dal Dipartimento di Musica Elettronica e Contemporanea della New York University, per gli studenti di quella università. Per dodici anni ha portato avanti un laboratorio di musica per la casa circondariale G. Don Bosco di Pisa e dal 2001 fino al 2017 ha condotto due laboratori con finalità espressive e terapeutiche, per un’associazione di riabilitazione psicosociale nella stessa città in cui risiede. Per oltre un anno è stato il conduttore e ideatore del workshop permanente “Il suono dell’improvvisazione” il cui obiettivo è quello di diffondere attraverso la formazione didattica, ai musicisti e al pubblico, l’arte dell’improvvisazione e che si è tenuto ogni quarto venerdì del mese al Teatro Rossi diPisa.

Bruno Gussoni suona musica improvvisata dalla seconda metà degli anni ’60. Inizialmente è stato influenzato da Ornette Coleman e altri musicisti del free jazz e da musicisti creativi della scena di Chicago. Successivamente ha iniziato a praticare l’improvvisazione totale suonando con molti improvvisatori radicali di tutto il mondo. I suoi strumenti principali sono i flauti, usati per creare un linguaggio unico e personale producendo suoni di flauto sperimentale.

Non è interessato all’utilizzo dei flauti come “strumenti accademici”, ha rinunciato a tecniche tradizionali a favore di tecniche estese come respiri senza suono, più suoni, armoniche, armonici, sussurri, microtoni, tasti a percussione e altro suoni, tutti combinati con respiro, silenzio, paesaggi sonori … esplorando la possibilità acustica dei flauti, nello spazio sonoro e in relazione con altri improvvisatori.

Ha suonato con: Don Cherry, Frank Lowe, Wadada Leo Smith, Jeanne Lee, Peter Kowald, Michel Doneda, Tetsu Saitoh, Edoardo Ricci, Claudio Ferrari, Iao Aea, Claudio Parodi, Matthias Schubert, Ove Volquartz, Joshua Weitzel, Ulrike Lentz , Anja Kreysing, Angela Dersee, Jane Rigler, Henry Koek, Arnold Cabott, André Darius, Eugenio Sanna, Marcello Magliocchi, Angelo Contini, Guy-Frank Pellerin, Jean-Michel Van Schouwburg, Matthias Boss, Lawrence Casserley, Daniel Thompson, Adrian Northover , Willy Van Buggenhout, Tom Jackson, Martin Mayes, Maresuke Okamoto, Bernadette Zeillinger, Diego Mune, Jean Demey, Luca Antonazzo, Marco Malasomma, Domenico Saccente, Alessandro Semeraro, Vanessa Pettendorfer, Alessandro Bona, Alen Grassi, Luca Borsetti, Angelina Ertel, Eric Arn, la poetessa Silvia Meyer, Digiulia Kitana Gri, Walter Kortanek, Andreas Eichorn, Alex Avantgard, Stefano Agostini, Stefano Toschi, Phil Gibbs, Benedict Taylor, Joao Pedro Viegas, Carlo Mascolo, Felice Furioso – Yoram Rosilio, JJ. Duerinckx, Herbert Lacina, Elisabeth Kelvin, Edward Reardon, Stephan Brodsky, Dan Roth, Sandra Rivas Davila, Anton Mobin, Roberto Lazzarino, David Lucchesi, Riccardo La Foresta, Andrea Borghi, Carolin Goedeke e molti altri. Inoltre, collabora con l’artista visiva Jutta Pryor alla realizzazione delle colonne sonore dei suoi video, e suona il flauto in alcune composizioni di Lutz Thuns.

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