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80° leggi razziali -Incontro con la Senatrice a vita Liliana Segre

80° leggi razziali -Incontro con la Senatrice a vita Liliana Segre

09/10/18

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 10.00 - Fine ore 12.00

Attenzione l'evento è già trascorso

Martedì 9 ottobre, a Genova al Teatro Carlo Felice e nelle Sale del Maggior e del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, alle ore 10.00, si svolgerà un incontro con la Senatrice a vita Liliana Segre su “Il prodotto del pregiudizio, dell’odio e dell’indifferenza”.
L’iniziativa è stata promossa e organizzata nella ricorrenza dell’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziali (1938-2018) dall’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci”.

La Testimonianza di Liliana Segre sarà introdotta dall’intervento del presidente ILSREC “R. Ricci” Giacomo Ronzitti e dai saluti del Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice Maurizio Roi, del Sindaco della Città di Genova Marco Bucci e dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Si tratta di un’occasione straordinaria per ascoltare uno degli ultimi testimoni di fatti storici drammatici a lungo oggetto di fenomeni di rimozione collettiva nel dopoguerra e di una significativa opportunità di crescita e maturazione personale per i giovani, chiamati a confrontarsi con le sfide e le inquietudine del presente. In tale direzione, la Testimonianza di Liliana Segre, si pone al centro del programma scientifico dell’Istituto che intende, attraverso la sua opera di divulgazione e ricerca e trasmissione di conoscenza, offrire un contributo alla formazione di una coscienza civile nelle nuove generazioni.
Per questo i veri protagonisti e i primi interlocutori dell’iniziativa saranno gli studenti delle scuole della Liguria che hanno aderito superando ogni previsione e raggiungendo le 6.000 richieste di partecipazione all’incontro.

Per ragioni organizzative e logistiche, l’Istituto pertanto ha deciso di avvalersi anche della disponibilità dei Saloni del Maggior Consiglio e Minor Consiglio messi a disposizione da Palazzo Ducale e di organizzare una diretta televisiva, a cura dell’emittente Primocanale, al fine di consentire a un maggior numero di studenti di seguire l’intervento della Senatrice su schermi giganti. Nella seconda parte della mattinata i ragazzi, ospiti di Palazzo Ducale, saranno raggiunti dalla Senatrice a vita Liliana Segre.

L’incontro, ideato e realizzato, per il mondo delle scuole e l’Università, è aperto al pubblico fino ad esaurimento dei posti.

Liliana Segre nasce a Milano da una famiglia ebraica. Orfana di mamma, morta quando aveva meno di un anno, venne espulsa dalla scuola a soli otto anni a seguito dell’emanazione delle leggi razziali in Italia. Nel 1943, con suo papà, cerca di fuggire in Svizzera, ma viene respinta dalle guardie di frontiera e consegnata alle SS. A soli 13 anni, Liliana Segre, dopo una detenzione nelle carceri di Varese e di San Vittore, viene deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, da dove i suoi nonni paterni e suo papà non faranno ritorno. Dopo la “marcia della morte”, internata nel lager di Malchow, verrà liberata nell’aprile 1945.
Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana è tra i soli 25 sopravvissuti.
Per molto tempo, non ha voluto parlare della propria esperienza, fino a quando, nel 1990, ha deciso, in seguito ad una lunga malattia e tormentata “riflessione”, di diventare testimone. Da allora ha cominciato a incontrare centinaia di scolaresche, raccontando la sua “terribile esperienza” e il monito che viene dalla tragedia della Shoah.
Le sono state conferite due lauree honoris causa (in Giurisprudenza e in Scienze Pedagogiche) e, nel 2004, è stata insignita del titolo di Commendatore della Repubblica, su iniziativa di Carlo Azeglio Ciampi.
Tra i libri in cui porta la sua importante testimonianza, ricordiamo Sopravvissuta ad Auschwitz, con la prefazione del Cardinale Enrico Maria Martini, di Emanuele a Zuccalà (Paoline, 2012), Fino a quando la mia stella brillerà, scritto con Daniela Palumbo (Piemme, 2015) e La memoria rende liberi, scritto con Enrico Mentana, (Rizzoli, 2015).
Nel gennaio del 2018 è stata nominata Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo discorso tenuto in occasione della nomina ha affermato che “coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”.

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