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Flavio Paltrinieri: gestire il fallimento e la bancarotta dell’impresa

"Il Dott Flavio Paltrinieri, consulente per aziende, ci spiega come affrontare il fallimento e la bancarotta di una impresa"

Il Dott. Flavio Paltrinieri è un consulente aziendale, che entra in gioco quando, in caso di fallimento, i soci di una azienda corrono il serio rischio di essere accusati di reati gravi come la bancarotta fraudolenta e l’appropriazione indebita. Chiediamo al Dott. Paltrinieri alcune regole base per gestire al meglio un momento così delicato.

Dott. Paltrinieri: quali sono i principali rischi per i soci di una azienda in caso di fallimento?

Il problema principale è determinare la buona fede. Quando una azienda, sia una piccola srl o una spa, arriva al fallimento c’è il rischio di essere accusati innanzitutto di bancarotta fraudolenta, ovvero fatta apposta per non pagare i debiti o tenersi dei beni. Infatti spesso si contesta assieme anche l’appropriazione indebita e la distrazione di beni.

E’ un momento molto delicato, e le cose peggiorano se vi è stata una tenuta caotica dei conti, che va ad aumentare i sospetti di un fallimento pensato ad arte e di una bancarotta di tipo fraudolento.

Come procede il tribunale in questo caso? c’è un tribunale più severo rispetto ad un altro?

No. Il tribunale di Roma, di Padova o di Crevalcore sono uguali fra loro, non vi sono giudici o tribunali più cattivi di altri. Quello che i pubblici ministeri fanno è mirare alla ricostruzione del patrimonio e del movimento di affari dell’azienda. E tentano di capire se la tenuta dei libri contabili ha una intenzione, un animus, comunque criminale o semplicemente di cattiva gestione o inesperienza.

E come si devono comportare i soci?

Il consiglio di amministrazione, specie nelle aziende più grandi come le SpA devono mantenere la calma e seguire tutte le indicazioni alla lettera dei curatori fallimentari. Con i pubblici ministeri e il tribunale bisogna stabilire un rapporto di assoluta collaborazione. E’ bene aiutare a consultare i libri e le scritture contabili e dimostrare la propria buona fede aiutando a fare luce sugli incassi e sulle spese.

Ci può fare un esempio pratico?

Ovviamente non posso fare nomi specifici, ne userò di fantasia. Immaginiamo la famiglia Gallo: I signori Pierluigi, Silvio e Filomena hanno gestito male gli affari. Il problema principale è l’accusa di appropriazione indebita. In questo caso siamo intervenuti e abbiamo dimostrato le date e l’uso dei beni. Abbiamo dimostrato che questi sono stati usati solo fino all’attività dell’azienda, e dopo l’intervento del curatore fallimentare non sono stati mai toccati.

Questo è stato determinante per dimostrare la buona fede e lo stesso pubblico ministero ha chiesto che la principale accusa cadesse, dal momento che si era pienamente reso conto dell’assoluta mancanza di malizia da parte degli imputati.

Quali sono i settori dove ha più lavoro?

Prevalentemente le costruzioni. Sono le imprese e le aziende di costruzioni che spesso affrontano un fallimento e le relative situazioni. Per cui spesso dietro ad un bel resort tipo “Belvedere” o “Miramare” c’è una storia di problemi aziendali importanti. Poi c’è il settore turistico e ospedaliero, che hanno spesso dei problemi.

Lavora anche all’estero?

Si, molto spesso in questioni estere. Molte aziende che purtroppo subiscono il fallimento lavorano nel mercato italo-americano. Da New York a Chicago, o anche in Spagna, secondo la mia esperienza. Ma può capitare anche alla piccola impresa di Bologna o di Fiesole, ci mancherebbe.

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