Cronaca

Genova, allarme processionarie: dopo la chiusura di Villa Scassi, segnalazioni a Villa Gruber. Lotta affidata ad Aster

Genova. Un problema che sta diventando un incubo, per bambini, cani, ma anche adulti alle prese con reazioni allergiche più o meno gravi, dermatiti e nel caso degli amici a quattro zampe anche incolumità per la vita stessa. E’ la temibile processionaria, che da fenomeno naturale qual è la larva che diventa farfalla, si è trasformato in vero e proprio pericolo. A tal punto che una parte di Villa Scassi a Sampierdarena è stata chiusa e numerose segnalazioni continuano ad arrivare da diversi parchi e giardini della città. Oggi anche il consiglio comunale si è occupato di processionarie.

“A seguito delle tempertature calde di questo inverno anomalo – ha spiegato l’assessore comunale Valeria Garotta – i nidi si sono aperti e le processionarie sono scese, si sono verificati così fenomeni di punta, come quello di Villa Scassi, per cui Aster e protezione civile hanno deciso di chiudere la parte del parco per precauzione, in particolare quella con i due alberi su cui c’erano i nidi”.

La lotta alla processionaria è affidata alla municipalizzata, come da contratto di servizio. “Tra i metodi consentiti, Aster ha scelto quello dell’avvelenamento delle foglie di cui le processionarie si cibano senza disperdere elementi tossici – ha specificato Garotta – a Villa Scassi il trattamento non era stato fatto di recente, quindi si è proceduto con la rimozione delle larve e il monitoraggio dei nidi. Chiederemo però di intervenire anche in altri luoghi, dove vi fosse segnalazione, come Villa Gruber. Gli effetti urticanti, soprattutto per animali, sono pericolosi ed è un fenomeno che non va sottovalutato”, ha concluso l’assessore.

“L’importante è che non chiudiamo i parchi perché non siamo in grado di togliere i bruchi – ha ribatutto la capogruppo FI, Lilli Lauro – Aster però deve fare sopralluoghi un po’ ovunque, da Villa Gruber a Pegli, a Nervi. Non è una cosa da poco, ma è importante che sia pulito ovunque, spesso i cittadini non riescono a denunciare perché non hanno diretto contatto con le istituzioni”.

Più informazioni
leggi anche
  • Allarme
    La processionaria arriva in anticipo: primi casi a Genova, Arenzano e Rapallo