Analisi

Turismo, Genova è tra le mete più ricercate sul web, ma nei primi quattro mesi del 2024 calano arrivi e presenze

Il report 'Il business del turismo in Italia. Analisi e prospettive per settore' la mette anche tra le città smart

turisti centro storico

Roma. Genova al secondo posto tra le destinazioni più cercate su Visit Italy per il 2024, il primo canale indipendente di promozione dell’Italia nel mondo. Inoltre, tra le città smart che possono utilizzare l’incorporazione della tecnologia per migliorare l’offerta turistica, si colloca al sesto posto (ranking ICityRate 2023). È quanto emerge dal report appena pubblicato da Rome Business School, ‘Il business del turismo in Italia. Analisi e prospettive per settore‘, a cura di Valerio Mancini, direttore del centro di ricerca divulgativo di Rome Business School.

Il turismo è tra le forze trainanti dell’economia italiana rappresentando circa il 10% del pil nazionale. Nel 2023 il nostro Paese si è confermato seconda destinazione per presenze in Europa (Eurostat, 2024), e al quinto posto nel mondo per arrivi turistici internazionali (Unwto). Il Bel Paese ha evidenziato una crescita del 15%, posizionandosi al secondo posto dietro la Germania, raggiungendo un +3,5% di pernottamenti rispetto al 2022.

Lombardia, Lazio, Veneto e Toscana sono le principali mete del turismo internazionale, sia in termini di arrivi che di pernottamenti. A livello di turismo culturale, soprattutto in termini di spesa, Genova non riesce a fare, per ovvi motivi, i numeri delle big ed è ancora indietro nelle classifiche che mettono in relazione guide turistiche, numero di musei, luoghi storici, cattedrali per kmq. Le 10 città italiane più culturali sono nell’ordine, Roma, Firenze, Milano, Napoli, Trieste, Venezia, Padova, Palermo, Bologna, Torino.

È però una delle mete in ascesa per quanto riguarda il cosiddetto shopping tourism. Dopo Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze le città che – in quest’ordine – tale segmento della domanda associa allo shopping, considerandole destinazioni adatte per svolgere questa attività, Genova è insieme a Bologna, superiore a località tradizionalmente più gettonate come Taormina, Cortina e Capri.

Il report evidenzia come il turismo delle radici si sta affermando come uno dei vettori principali sul turismo estero specie dai mercati lontani, e proprio nei giorni scorsi in Liguria l’assessore al Turismo Augusto Sartori ha incontrato Daniel Devia e sua moglie Silvia Guiterrez Vivias, primi viaggiatori in Liguria arrivati con il progetto Italea. L’uomo, residente in Colombia, è in Liguria alla ricerca del luogo di origine del suo quadrisavolo, originario di Lucinasco in provincia di Imperia ed emigrato in Colombia negli anni Trenta dell’Ottocento.

Tra i settori considerati in ascesa il luxury travel (lusso), il wedding tourism (matrimoni,che solo nel 2023 hanno registrato in Italia un fatturato di 599 milioni di euro, circa l’11% in più rispetto ai livelli stimati nel 2019) e il wellness tourism (benessere) oltre che lo sport.

Le tipologie di turista in aumento sono gli open air seeker, viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche e immersive nella natura; gli active challengers, appassionati di sport e attività estreme; i gourmands, che apprezzano l’autenticità di ogni piatto e il legame con la cultura alimentare locale; e gli historians, amanti dell’arte e della cultura che cercano non solo luoghi, ma esperienze culturali profonde e coinvolgenti.

Secondo il report l’Europa si posiziona in testa alle destinazioni 2024 e 2025 per crescita dei pernottamenti, dove l’Italia registrerà un +15%. Tuttavia, al momento, nonostante l’ottimismo degli operatori a livello nazionale, i dati dei primi quattro mesi del 2024 vedono per Genova un calo di arrivi e presenze: -16.458 turisti (-5,67%)  da gennaio ad aprile 2024 rispetto al 2023 (dati comunicati a giugno) e -46.054 pernottamenti (-7,16%). “I turisti oggi cercano esperienze sostenibili e a contatto con la natura. Sono desiderosi di immergersi nella cultura locale e di esplorare gemme nascoste”, afferma Mancini.

Su Visit Italy i pacchetti proposti per la città riguardano principalmente l’Acquario, la mostra Tutankhamon, sempre al Porto Antico, la visita alla Lanterna, una gita in giornata a Portofino, tour guidati dei Palazzi dei Rolli e della casa di Cristoforo Colombo.

E il city logo?

Nel report una parte importante viene dedicata alla costruzione del brand di un territorio, basato sulle tre componenti essenziali del marchio: brand identity, brand image e brand positioning.

In una società globalizzata le strategie di branding permettono alle destinazioni di differenziarsi, comunicando la loro identità unica e originale, i loro valori e la promessa di un viaggio memorabile. Si tratta quindi di uno strumento a disposizione delle Destination Management Organizations utile per aumentare l’appeal della destinazione, attraendo così un numero sempre crescente di visitatori.

Al momento il capoluogo ligure sta vivendo una fase in cui Genova More Than This (risalente al 2014 e frutto di un bando europeo) è stato formalmente scaricato dall’attuale amministrazione, ma fa parte ancora oggi della strategia social a livello turistico (la pagina Istagram Genovamorethanthis è quella ufficiale). Nel 2022 la direzione marketing del Comune aveva affidato alla società di ricerche di mercato Ipsos Research il servizio di analisi per il restyling del logo di Genova per una spesa di 33 mila euro. Nel 2023 era stato annunciato che sarebbero stati gli studenti dell’Accademia Ligustica a realizzare il nuovo city brand.

Più informazioni

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Genova24 è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Genova24 di restare un giornale gratuito.