Alzano Lombardo. Atalanta e Sampdoria Primavera si sono affrontate allo stadio Carillo Pesenti Pigna per la 20ª giornata del Campionato Primavera 1, agli ordini della terna arbitrale composta da Silvia Gasperotti di Rovereto, assistita da Michele Piatti di Como e Manuel Marchese di Pavia.
Queste le formazioni di partenza:
Atalanta (3-5-2): Pardel; Guerrini, Tornaghi, Comi; Manzoni, Colombo, Martinelli, Bonanomi, Armstrong; Vlahović, Vavassori.
A disposizione: Sala, Obrić, Ghezzi, Riccio, Bonsignori Goggi, Gobbo, Fiogbe, Tavanti, Ragnoli Galli, Jonsson, Capac.
Allenatore: Giovanni Bosi.
Sampdoria (4-3-3): Scardigno; Ventre, D’Amore, Lötjönen, Langella; Chilafi, Valisena, Uberti; Leonardi, Polli, Ovalle Santos.
A disposizione: Gentile, Balduzzi, Georgiadis, Costantino, Zeqiraj, Devic, Dacourt, Islam, Malanca, Thiago Gomes, Chiesa. Allenatore: David Sassarini.
‘Orfana’ di Elia Tantalocchi, Francesco Conti, Giovanni Leoni, Simone Pozzato, Gabriele Alesi e Samuel Ntanda , la partita della Samp è subito iniziata in salita, perché sono bastati un paio di minuti ai bergamaschi per sbloccare la partita, con Dominic Vavassori che ha triangolato con Andrea Bonanomi e Daniel Armstrong, prima di fulminare l’incolpevole Nicholas Scardigno.
La Samp, seppur subendo il predominio atalantino, ha avuto al 14° un’ottima occasione con Ovalle Santos, che non ha avuto tuttavia la prontezza di colpire al volo un perfetto assist di Nico Valisena, con tanto di occasione sfumata.
Da lì in avanti, pressione asfissiante dei nerazzurri, per quasi tutta la prima frazione, con la migliore occasione per la ‘Dea’ arrivata stranamente in contropiede, al 44°, con Vanja Vlahović, che ha sparato in bocca a Scardigno un’invitante palla servitagli da Vavassori.
Mentre i cronisti annotavano il cambio di Ardijan Chilafi con Davide Balduzzi, è partito bene – nella ripresa – il Doria, ma la conclusione finale di Ovalle Santos, al termine di una spettacolare azione corale, è finita ben sopra la traversa, imitato subito dopo da Vlahović.
Al 51° sontuosa azione di Vavassori, che è salito sul proscenio con un colpo di tacco d’altri tempi… difficile per la difesa doriana contenere la coppia da lui formata con Vlahović, che al 56° ha impegnato severamente Scardigno in una parata coi piedi.
Al 59° David Sassarini ha provato a scuotere i suoi ragazzi, sostituendo Simone Leonardi con l’italo brasiliano Thiago Sa Gomes, ma ad andare vicino al goal, è stato ancora Vlahović, la cui conclusione ha sfiorato il palo alla destra di Scardigno, dopo un’azione atalantina scaturita da un errato appoggio a metà campo di Balduzzi.
Al 64° incredibilmente il mister orobico, ha sostituisto il croato (tra i migliori in campo) con Birkir Jakob Jonsson, forse per dare minutaggio alla punta islandese e subito è stato punito dal pareggio dei blucerchiati, arrivato al 66°, con una spettacolare azione, partita da Nicolò Uberti e Luca Polli e finalizzata da Thiago Gomes, con un perfetto assist per lo stesso Uberti che ha fulminato il portiere polacco Piotr Pardel con un tiro incrociato.
Al 73° fuori Gabriel Martinelli (botta alla spalla) e dentro il rumeno Alexandru Andrei Capac.
All’80° altro cambio bergamasco: fuori Andrea Bonanomi per Lorenzo Riccio e subito dopo una punizione di Alberto Manzoni ha costretto Scardigno ad una super parata in angolo.
All’87° ancora una paratona di Scardigno su girata di Jonsson, da ascriversi fra le cose più belle della partita.
Al 90° doppio cambio di Sassarini: Georgiatis e Zeqiraj per Langella e Uberti a blindare il risultato su un importante 1-1 fino al triplice fischio della direttrice di gara (buona la sua prestazione).