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Funivia di forte Begato, Bucci anticipa i tempi: “Obiettivo partire coi lavori a inizio estate”

Determinante l'esclusione della Via che consentirà di recuperare sei mesi sulla tabella di marcia

Funivia Begato Rendering Doppelmayr

Genova. Partiranno “all’inizio dell’estate” i lavori per la funivia del Lagaccio che collegherà Principe a forte Begato. Lo ha annunciato oggi il sindaco Marco Bucci.

“Quando un progettista mi dà una data cerco sempre di ottenere un mese, due mesi prima”, ha esordito scherzando in risposta alle domande dei giornalisti. Determinante sulla tempistica la decisione di escludere la procedura di valutazione di impatto ambientale: “Possiamo accorciare ancora di più i tempi, mi aspetto che i lavori partano a settimane, massimo un paio di mesi”, ha detto il sindaco, definendo l’inizio dell’estate come “un buon obiettivo”.

Senza la procedura di Via potranno recuperare almeno sei mesi sulla partenza dei lavori che, quindi, come aveva azzardato già qualche tempo fa da un dirigente della Doppelmayr, l’azienda che insieme a Collini costruirà la funivia, potrebbero partire già a fine estate. L’iter era stato invece fortemente richiesto dalle associazioni ambientalisti e dai comitati contrari alla funivia.

La funivia tra Principe e Forte Begato sarà pagata con 33,8 milioni di fondi complementari al Pnrr. I fondi rientrano nei 70 milioni accordati dal ministero della Cultura al Comune di Genova per l’intera riqualificazione del sistema dei forti. Anche per via della provenienza dei fondi la questione delle tempistiche da rispettare per i cantieri è di primaria importanza per l’amministrazione comunale.

La funivia di Genova potrà trasportare fino a 800 passeggeri all’ora. Consterà di due tronconi, con una fune per la salita e una per la discesa, il primo tra il piazzale della metro di Principe, davanti alla stazione Marittima e l’intersezione tra via Bari e il ponte Don Acciai, sopra il Lagaccio, il secondo fino all’arrivo a forte Begato.

La lunghezza complessiva dell’impianto sarà di 2,5 chilometri per un dislivello di 450 metri. Per raggiungere forte Begato bisognerà scendere e risalire al Lagaccio, uno spostamento di pochi istanti e pochi metri, da una cabina all’altra. Il sistema meccanico sarà di tipo “a va e vieni”, il sistema più efficiente e sicuro tra quelli a disposizione. Ogni cabina è omologata per trasportare fino a 60 passeggeri per viaggio. In tutto il viaggio durerà una decina di minuti.

piloni saranno quattro e non dodici come sarebbe accaduto se il Comune avesse optato per una cabinovia. Nei primi rendering vengono proposti come strutture simili a tralicci. Strutture a grata, meno “pesanti” alla vista rispetto a piloni di sostegno “pieni” ma comunque piuttosto alti: circa 25 metri sulla collina di Granarolo ma di almeno 65 metri, per i due tralicci che permetteranno all’impianto di scavalcare il quartiere del Lagaccio. Uno dei due, in base ai rendering, si troverebbe nella zona della stazione di Polizia, l’altro sul lato ovest della ex caserma Gavoglio.

Due delle tre stazioni (Lagaccio e Principe) saranno funzionali alla discesa e alla salita dei passeggeri e avranno alcuni locali di servizio per biglietteria, sala d’attesa, strumenti e veicoli ma avranno una grandezza limitata allo stretto necessario. Altro discorso per la stazione di arrivo a forte Begato, quasi totalmente “ipogea”, interrata, e aperta all’esterno da un’ampia vetrata. Di fatto si troverà a ridosso dell’ingresso del forte, in via al Forte Begato.

La stazione intermedia in via Bianco sarà inserita nella rete del trasporto pubblico locale. Da capire quindi se potrà essere utilizzata come altri impianti verticali in città con un biglietto ordinario di trasporto pubblico, almeno per i residenti a Genova. Sembra meno probabile, per una questione di sostenibilità economica, la gratuità assoluta come invece per gli altri ascensori e funicolari anche perché non è detto che la sperimentazione in atto prosegua anche in futuro.

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