Orrore al cep

Botte, sevizie e torture nei confronti dell’anziana madre: 62enne arrestato dalla polizia locale

Gli agenti sono riusciti a piazzare in casa dell'anziana telecamere e microfoni che hanno registrato l'inferno in cui la 90enne era costretta a vivere

cep via novella

Genova. Insulti, sevizie e umiliazioni continue nei confronti della madre novantenne, che veniva anche minacciata di morte. Per questo il 62enne G.P. G. è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Genova in seguito a un’articolata indagine condotta dalla polizia locale che dopo i primi episodi di lesioni era riuscita a mettere telecamere e microfoni nell’abitazione della donna in via Novella al Cep.

Le immagini e gli audio hanno registrato un una sola settimana, dal 10 al 17 novembre, un numero impressionante di violenze e indicibili soprusi. Le botte, gli insulti e le minacce arrivavano a caso, per una banale discussione sul programma da deve in tv o quando l’uomo non era contento della cena preparata dall’anziana madre: “Sei una bestia”, “Sei una troia”, “Sei senza cervello”, e poi calci, schiaffi in faccia, pugni sulla testa. Per la donna la vita con il figlio era un continuo inferno sulla terra. Una volta le aveva messo del sale su una ferita che aveva sulla mano, l’aveva poi colpita con una cinghia, qualche volta l’anziana aveva provato a chiedere aiuto dal balcone e facendo così intervenire le forze dell’ordine e nell’ultimo mese era finita due volte al pronto soccorso.

Ma l’anziana non aveva mai avuto il coraggio di denunciare il figlio. Le indagini della polizia locale erano partite quindi dalla testimonianza di alcuni vicini di casa che avevamo sentito spesso le urla quando il figlio andava dalla madre, poi avevano cominciato gli appostamenti. Infine, ottenuto il via libera dal magistrato sono stati collocati gli strumenti di intercettazione che hanno consentito di mettere nero su bianco quell’orrore quotidiano a cui l’arresto dell’uomo ha almeno per il momento posto fine.