Il "settimo"

Municipio Ponente, nella periferia che sogna in grande la partita è tra Chiarotti e Barbazza

Il presidente uscente e il manager che piace a Bucci, da Vesima a Pegli, passando per i quartieri Erp e i monti, dicono "basta servitù". In corsa anche Bergamini per i crucioliani e Asprea per i comunisti

Generico maggio 2022

Genova. Qualche giorno fa sulla spiaggia di Vesima un gruppo di ragazzi ha organizzato una festa. Una di quelle feste che di solito, a Genova, vediamo giusto nelle serie tv americane: tantissime persone, inviti con il passaparola, musica, danze, piedi nella sabbia. L’evento che in pochi, una volta tanto, si sono decisi a condannare – forse perché dopo due anni di pandemia vedere dei ragazzi che si divertono fa piacere anche ai campioni del mugugno – si è svolto tra quel mare cristallino che seppure ancora in città sa già di vacanza e le colline alle spalle dell’ultimo abitato di Genova (al centro, peraltro, di una delicata operazione immobiliare).

Basterebbe questa immagine per capire dove, il municipio Ponente, potrebbe puntare le sue fiches. Outdoor, sport, divertimento, relax. Sembra impossibile in quartieri da sempre soggetti a servitù di ogni genere, da sempre considerati periferia più che delegazione, ma da Pegli a Voltri, passando attraverso la campagna e i monti fino a punta Martin, la cima più alta di Genova, c’è tutto un mondo da valorizzare.

Incontriamo i candidati presidenti di municipio (sono Claudio Chiarotti, presidente uscente, Guido Barbazza, centrodestra, Sabrina Bergamini, Uniti per la Costituzione e Pasquale Asprea, La sinistra insieme). nel quartiere di Pra’, in “fascia”. La fascia di rispetto, un parco urbano realizzato come risarcimento al quartiere che aveva perso il mare a causa del terminal oggi Psa. Claudio Chiarotti, attuale presidente di municipio, 51 anni, nato in “Varenna” ma praino dagli anni Ottanta, una vita in politica, con il sindacato in Amiu e poi con Pci, che diventa Pds, che diventa Pd.

Generico maggio 2022

“Le vede quelle dune? una follia, 12 milioni di euro utilizzati per cosa, una collina da cui osservare i container, quei soldi si potevano investire meglio in qualcosa che valorizzasse davvero l’ambiente, gli interventi spot non servono al ponente, al ponente serve una riqualificazione programmata, una visione”. Chiarotti, da consigliere municipale, prima del 2017, ha gestito parte del processo di risistemazione della fascia “15 milioni di euro”, ricorda. Il presidente era allora Mauro Avvenente, oggi candidato per Italia Viva con Bucci.

“E’ vero, i tempi di quel processo sono stati molto lunghi – ammette – ma l’amministrazione è una cosa seria, bisogna conoscere un territorio, Bucci è il primo sindaco che non è ha mai partecipato a un consiglio municipale, io credo sia qualcosa di molto grave e ancora più grave è il taglio dell’autonomia ai municipi deciso con l’ultimo regolamento comunale”.

Chiarotti è un fiume in piena: “Cosa è cambiato? Che prima avevamo 40, 50 operai a disposizione, oggi ne abbiamo 4 o 5 per le manutenzioni, prima avevamo un plafond da gestire direttamente, oggi dobbiamo passare per gli uffici centrali, oberati di pratiche, anche per riempire una buca in una strada secondaria”. Il presidente di municipio continua: “Il ponente è una Liguria in miniatura, nel bene e nel male, è complesso, l’autonomia è fondamentale”.

Generico maggio 2022

Secondo Guido Barbazza, candidato per il centrodestra nella lista Vince Genova – “ma ci tengo a dire che sono indipendente”, sottolinea – una diversa collaborazione tra municipi e Comune è invece non solo possibile ma preferibile. Barbazza, 61 anni, top manager di multinazionali, dopo aver raggiunto l’apice della carriera in Wartsila ha deciso di fondare una start up di advisoring e che “era il momento di mettere il mio spirito civico al servizio del territorio che amo”.

Su google, Guido Barbazza, compare come “bestsellerista”. Sì perché in passato ha raccontato le sue esperienze all’estero con l’alter ego de “Il genovese volante”. E a proposito di narrazioni, quella che lui fa del ponente guarda a un futuro di cambiamento. Ci incontra all’ombra scarsa di un albero piantato da pochi anni vicino all’area fitness di fronte a piazza Sciesa. E’ particolarmente fiero di quegli attrezzi che, mentre parliamo, cigolano sotto lo sforzo di alcuni pensionati.

“Questo è un po’ un simbolo del fatto che se si vuole qualcosa, e si lavora sodo, la si può ottenere”, dice Barbazza. Con l’associazione Primavera, di cui lui è stato uno dei fondatori, racconta di aver coinvolto uno sponsor privato e di aver portato gli attrezzi in pochi mesi. Impianti per lo sport, quartieri giardino, un nuovo porticciolo al Castelluccio “sarebbe meglio di come è ora, e si potrebbe collegare Pegli a Pra’ senza soluzione di continuità sul mare”), le Lavatrici come centro servizi per le attività outdoor sulle colline, sono alcuni dei disegni che il candidato del centrodestra ha in testa.

Lavatrici case popolari

Per Chiarotti, i quartieri Erp (nel ponente sta il 60% dell’edilizia popolare di tutta Genova) avrebbero potuto essere risarciti coinvolgendo le insegne della grande distribuzione organizzata. “Vuoi aprire un ipermercato in centro? ok ma ti impegni a investire anche in un’area desertificata”, azzarda Chiarotti. Su Ca’ Nova, invece, l’idea di Barbazza è quella di farla vivere di attività artigianali, per creare indotto e posti di lavoro, magari trasferendo quelle microaziende che si trovano nella disordinatissima area ex San Giorgio.

Il ponente è anche il municipio dell’affaire Multedo. L’altra faccia, rispetto al Centro Ovest, di quel tema caldissimo rappresentato dallo spostamento dei depositi chimici di Superba e Carmagnani. Che le due aziende non possano più stare – letteralmente – in mezzo alle case, sono tutti d’accordo. Sul fatto che questo sia realizzabile, invece, ci sono diversi gradi di perplessità. Barbazza pensa che questa sarà la volta buona, anche se non entra nel merito della nuova destinazione. Chiarotti ha qualche dubbio che il processo si possa realizzare: “Il Comune ha solo accennato alla questione della bonifica” e “tolgono i depositi è pensano di mettere un autoparco? La cosa non è neppure in trattativa”.

In questi ultimi giorni il ponente è stato al centro della campagna elettorale anche per l’ipotesi, annunciata dal sindaco Bucci, di una wave pool una piscina con onde artificiali – da costruire sulla spiaggia di Voltri. Per Chiarotti “è la dimostrazione che non conosce il territorio, che senso ha una struttura del genere dove le onde, il mare, ci sono già?”. Barbazza, al contrario, rilancia. Con la proposta di un palazzetto dello sport all’altezza della delegazione, “magari con una pista da pattinaggio su ghiaccio a disposizione 365 giorni all’anno”.

spiaggia voltri

E’ un ponente che sogna in grande. I due candidati presidenti lo fanno con stile diverso, l’understatement di chi governa per quanto riguarda Chiarotti, lo slancio di chi si propone come cambiamento per Barbazza. Due sfidanti che si conoscono e si misurano da tempo, che hanno anche combattuto battaglie molto simili, e che sanno che, con qualche investimento mirato in più, il ponente può diventare “the new” levante. Forse anche meglio.

In corsa per le elezioni del municipio Ponente ci sono anche i candidati di Uniti per la Costituzione e de La sinistra Insieme.

Generico maggio 2022

Uniti per la Costituzione, la compagine guidata dal senatore de L’Alternativa c’è Mattia Crucioli, sostenuto anche da Italexit, Riconquistare l’Italia e Ancora Italia per la sovranità democratica. Una coalizione che si propone come anti-sistema, contro il governo Draghi, che strizza l’occhio al mondo della protesta no green pass.

E che al ”municipio Settimo” propone Sabrina Bergamini. 50 anni, responsabile della preparazione amministrativa e finanziaria dei bandi di gara di Leonardo Spa, è attiva da sepre nel comitato cittadino via della Torrazza di Pra’. E’ stata selezionata attraverso il sistema dei “caucus di piazza”.

pasquale asprea

La sinistra insieme ha invece scelto di correre con Pasquale Asprea. 58 anni, abita in via Montanella e uno dei punti principali sarà proprio il rilancio dei quartieri collinari “abbandonati a loro stessi, in preda all’incuria, all’assenza di manutenzioni e di servizi di trasporto pubblico adeguati”, dice.

Scrittore di haiku per passione, è alla sua prima esperienza in politica ,a ha deciso di mettersi in gioco contagiato dal “nucleo attivo e giovane” e dall’entusiasmo della lista. “Vivo e lavoro nel ponente, ho deciso di dare una mano per ridare giustizia allo storico ponente operaio, sempre maltrattato”.

Tra gli aspetti che più lo preoccupano, le privatizzazioni del litorale e l’ipotesi di un allungamento del porto verso ponente come proposto da Confindustria. Infine vorrebbe che ci fosse un’offerta culturale migliore e più sostanziosa. “Non basta dare degli spazi alle persone, oltre ai contenitori servono anche i contenuti”.

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