La mia vita raccontata male: Claudio Bisio debutta a Genova in prima nazionale il 18 gennaio - Genova 24
In scena

La mia vita raccontata male: Claudio Bisio debutta a Genova in prima nazionale il 18 gennaio fotogallery

Nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova, che andrà in tournée sino a marzo. Da un testo di Francesco Piccolo

claudio bisio

Genova. Si intitola La mia vita raccontata male la nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova che segna il ritorno sul palco di Claudio Bisio.

A dirigerlo il regista Giorgio Gallione, a cui è legato da un sodalizio artistico che ha dato vita a una lunga serie di successi, a partire da Monsieur Malaussène di Daniel Pennac sino a Father and son di Michele Serra.

Per questa nuova avventura l’attore e il regista si sono confrontati con il variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, sui cui testi è stato interamente costruito lo spettacolo. Già in programma nella passata stagione ma bloccato dalla chiusura dei teatri, La mia vita raccontata male debutta ora in prima assoluta al Teatro Ivo Chiesa dal 18 al 23 gennaio 2022 per poi percorrere l’Italia – da Bolzano a Trieste, da Savona ad Ancona, da Bergamo a Pescara – con un tour che si chiuderà a metà marzo.

La prima delusione amorosa, i mondiali di calcio guardati con il padre, la ribellione, l’incontro con la futura moglie, l’impegno politico, i successi lavorativi, i figli. La mia vita raccontata male si presenta come un romanzo di formazione divertito e pensoso, che segue il protagonista dalle elementari all’età adulta, lasciando intravedere sullo sfondo l’Italia spensierata di ieri e quella sbalestrata di oggi. Attingendo a diverse opere di Francesco Piccolo, da Momenti di trascurabile felicità al romanzo Premio Strega Il desiderio di essere come tutti, lo spettacolo racconta con grande ironia quegli episodi che a volte sembrano ininfluenti, a tratti anche inciampi grotteschi, e che invece inaspettatamente diventano poi momenti cruciali della nostra crescita. Perché se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo indietro la strada che abbiamo percorso è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali.

Accompagnato dalle musiche composte da Paolo Silvestri ed eseguite dal vivo da due chitarristi non nuovi a imprese teatrali come Marco Bianchi e Pietro Guarracino, Claudio Bisio gioca tra pubblico e privato, una sorta di auto-fiction che viene qui modellata sul protagonista ma tra le cui pieghe in molti potranno riconoscersi. Nella scena di Guido Fiorato, che cura anche i costumi, spiccano grappoli di libri e televisori accesi dal perenne segnale interrotto, illuminati dai colori accesi delle luci di Aldo Mantovani.

La conclusione di questo viaggio agrodolce, in cui si ride e ci si emoziona, è che la vita forse non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E che non sempre la si vive come vuoi tu, ma come vuole lei. Indirettamente lo spettacolo diretto da Giorgio Gallione è anche una riflessione sull’arte del narrare, su come il tempo modifica e trasfigura gli accadimenti, idealizzando il passato, cancellando i brutti ricordi e magnificando quelli belli, reinventando così il reale nell’ordine magico del racconto.

La mia vita raccontata male sarà in scena al Teatro Ivo Chiesa da martedì 18 a domenica 22 gennaio 2022. Inizio spettacolo martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16. Biglietti da 13 a 30 euro.

Claudio Bisio e Giorgio Gallione hanno lavorato insieme per la prima volta nello spettacolo Monsieur Malaussène (1997), tratto dall’opera di Daniel Pennac. Nell’ambito dell’esperienza del Teatro dell’Archivolto (che nel 2018 è confluito nel Teatro Nazionale di Genova) è maturato un sodalizio artistico che ha dato vita agli spettacoli La buona novella (2000), I bambini sono di sinistra di Michele Serra (2003), Grazie di Daniel Pennac (2005), Seta di Alessandro Baricco (2007), Io quella volta lì avevo venticinque anni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (2009), Father and son di Michele Serra (2014).

Premio Strega nel 2014 per Il desiderio di essere come tutti, Francesco Piccolo ha pubblicato numerosi libri di successo, da La separazione del maschio (Einaudi, 2008) a Momenti di trascurabile felicità (Einaudi 2010) a L’animale che mi porto dentro (Einaudi, 2018). Pluripremiato anche per il suo lavoro di sceneggiatore, ha collaborato tra gli altri con Nanni Moretti, Paolo Virzì, Silvio Soldini, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi e con Saverio Costanzo per la serie L’amica geniale.

La tournée

27-30 gennaio Bolzano, Teatro Comunale | 1-2 febbraio Savona Teatro Chiabrera | 4 febbraio Lodi, Teatro alle Vigne | 5-6 febbraio Chiasso, Teatro Cinema | 8-9 febbraio Trieste, Teatro Rossetti

11-12 febbraio Gorizia, Teatro Giuseppe Verdi | 17-20 febbraio Ancona, Teatro delle Muse

22-23 febbraio Reggio Emilia, Teatro Valli | 25-27 febbraio Bologna, Teatro delle Celebrazioni

2 marzo Vercelli, Teatro Civico | 4-5 marzo Bergamo, Teatro Donizetti | 6 marzo Monza, Teatro Manzoni | 8-9 marzo Pescara, Teatro Massimo | 11 marzo San Marino, Teatro Nuovo

12-13 marzo Carpi, Teatro Comunale