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Covid, ora tutta l’Italia è in rosso scuro: l’aggiornamento della mappa europea del rischio

La Liguria lo è dal 23 dicembre scorso: possibili restrizioni per chi viaggia oltre confine

mappa europa italia rossa

Genova. L’Italia diventa tutta rossa scuro, il colore del massimo rischio epidemiologico per il Covid-19: è l’indicazione della mappa aggiornata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Passa dunque in rosso scuro anche la Sardegna ancora in rosso la scorsa settimana.

Per la Liguria non è una novità: il declassamento a rosso scuro, infatti, era già avvenuto lo scorso 23 dicembre, insieme ad altre regioni italiane e buona parte di altri paesi come Germani e Francia. Da oggi, però, questo colore rappresenta tutta l’Europa Occidentale e Meridionale, con Scandinavia, Stati Baltici e gran parte dell’Europa Centro-Orientale. In rosso chiaro solo la Romania, parte dell’Ungheria e vasta parte della Polonia. 

I colori prevedono deroghe sull’approccio basato sulla persona e il suo possesso del certificato Covid Ue, che si può ottenere solo con guarigione o vaccinazione completa. In altre parole, in caso di “dark red“, come ora è la nostra regione, sono possibili le deroghe massime vale a dire la possibilità di imporre tamponi e anche quarantena o autoisolamento per chi proviene dalla nostra regione. L’esatto reciproco di quanto predisposto dal nostro governo nei giorni scorsi per chi arriva nel nostro paese.

Secondo quanto riportato nella nota esplicativa del documento “gli Stati membri dovrebbero scoraggiare fortemente tutti i viaggi non essenziali da e verso il “rosso scuro”. Sulla base della mappa comune, gli Stati membri decideranno poi se introdurre determinate restrizioni, come la quarantena o i test, sui viaggiatori provenienti da altre zone”.

Ma non solo: “A causa del particolare rischio nelle aree ‘rosso scuro’, tutti gli Stati membri dovrebbero richiedere alle persone che viaggiano da tale area di eseguire un test prima della partenza e di sottoporsi a quarantena o autoisolamento. Ciò dovrebbe valere anche per i viaggiatori essenziali, a condizione che ciò non abbia un impatto sproporzionato sull’esercizio della loro funzione o necessità. I lavoratori dei trasporti, tuttavia, dovrebbero in linea di principio essere esentati dai test e dai requisiti di quarantena”.

 

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