Covid, in Liguria Omicron al 76,7%. Cartabellotta (Gimbe): “Nuovo conteggio dei ricoveri? Proposta inadeguata e rischiosa” - Genova 24
Il dibattito

Covid, in Liguria Omicron al 76,7%. Cartabellotta (Gimbe): “Nuovo conteggio dei ricoveri? Proposta inadeguata e rischiosa”

Anche Cts e ordine dei medici contrari al cambio di metodo, ma il presidente della Regione Liguria insiste nella richiesta: "Così le modalità di conteggio non sono coerenti"

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Genova. La proposta di introdurre un nuovo sistema per conteggiare i pazienti Covid in ospedale è “inadeguata e rischiosa per ragioni cliniche e inapplicabile per ragioni organizzative“, “serve solo ad evitare restrizioni. Tanto vale togliere il sistema delle Regioni a colori” dice il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta sottolineando che la proposta di cambio di contabilizzazione separata tra pazienti ospedalizzati per Covid-19 e pazienti ricoverati per altre patologie, con infezione da Sars-CoV-2 ma asintomatici per Covid-19 porta a “sottostimare il reale sovraccarico degli ospedali”.

La partita sul calcolo dei ricoveri non è affatto chiusa dopo il tira e molla della giornata di ieri. In mattinata dalle stanze del ministero della Salute qualcuno ha fatto circolare una bozza che sembrava accontentare le regioni sulla richiesta di non conteggiare più i positivi asintomatici ricoverati per altre patologie negli ospedali ai fini del cambio di colore delle regioni stesse, proposta che vede contrario il Cts e non solo. Per questo la bozza è stata poi ritirata e dal ministero è arrivata, per ora la smentita: “al momento nessun atto formale è stato disposto” ha fatto sapere il ministero ricordando tuttavia che “è ovviamente sempre aperta l’interlocuzione con le Regioni”.

Ieri sera il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha ribadito che “oggi ci sono modalità di conteggio non coerenti con la situazione reale: c’è una parte consistente di pazienti risultati positivi al Covid al triage in Pronto soccorso ma che si sono recati in ospedale per problemi che nulla hanno a che fare con il Covid. Oggi quel paziente viene conteggiato tra i ricoveri Covid ma riteniamo sia un errore. Quel conteggio è nato ed è diventato la nostra stella polare perché i pazienti Covid sottraggono posti letto alle altre patologie, ad esempio a chi ha un incidente o un infarto. Questo lo riconosce anche il ministro Speranza, con cui ho parlato poco fa. Rimane aperto il tema legato alla modalità organizzativa ma spero che il ministro arrivi ad una riflessione positiva”. Stessa posizione già espressa anche dal primario di malattie infettive del San Martino Matteo Bassetti che vorrebbe anche eliminare il bollettino quotidiano su contagi e ricoveri.

Per il presidente della Fondazione Gimbe Cartabellotta la positività al Sars-CoV-2 può peggiorare la prognosi di pazienti ricoverati per altre motivazioni, anche in relazione all’evoluzione della patologia o condizione che ha motivato il ricovero e alle procedure diagnostico-terapeutiche attuate”. Inoltre “è inapplicabile per ragioni organizzative: la gestione di tutti i pazienti Sars-CoV-2 positivi, indipendentemente dalla presenza di sintomi correlati alla Covid-19, richiede personale, procedure e spazi dedicati, oltre alla sanificazione degli ambienti. Di conseguenza, risulta molto difficile immaginare la gestione degli ‘asintomatici’ senza risorse aggiuntive, in particolare locali e personale”. Infine, sottolinea Cartabellotta “ha rilevanti risvolti medico-legali: la responsabilità di assegnare il paziente ricoverato ad una delle due categorie, con tutte le difficoltà e le discrezionalità del caso, è affidata al personale medico e alle aziende sanitarie, su cui ricadrebbero i rischi”. “Visto che l’obiettivo delle Regioni – conclude Cartabellotta – è chiaramente solo quello di ridurre la percentuale di occupazione in area medica per evitare il passaggio alla zona arancione o addirittura a quella rossa, allora tanto vale eliminare il sistema dei colori, lasciando ad ogni Regione le proprie responsabilità, sull’entità del sovraccarico ospedaliero e sui ritardi alle cure nei pazienti non Covid”.

Contrario a modificare il conteggio e anche a eliminare il bollettino quotidiano è il comitato tecnico scientifico: Gli esperti avrebbero ribadito la necessità di continuare a conteggiare anche gli asintomatici che entrano in ospedale per altri motivi ma che risultano positivi al virus per monitorare l’andamento della pandemia e identificare le varianti. La modifica del conteggio non piace neppure all’ordine dei medici: il ministro Speranza “valuti attentamente e con la giusta prudenza le richieste delle Regioni. Chiediamo misure di controllo dell’epidemia, non operazioni di maquillage che – ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli- camuffino la tragicità e la portata della pandemia”.

Intanto secondo l’istituto superiore di Sanità la variante Omicron (che il 20 dicembre si attestava in una nuova ricerca riferita al 3 gennaio sarebbe prevalente a livello nazionale per’81%rispetto alla variante Delta. che è stata predominante per tutta l’estate e l’autunno del 2021. In Liguria il dato è del 76,7% di Omicron contro 23,3% Delta.