Covid, bollettino inutile? E' scontro tra esperti e sottosegretari sui conteggi ai tempi di Omicron - Genova 24
Dibattito

Covid, bollettino inutile? E’ scontro tra esperti e sottosegretari sui conteggi ai tempi di Omicron

Tra chi propone di renderlo settimanale a chi invita a contare solo i ricoveri. Ma il bollettino oggi resta uno dei pochi strumenti trasparenti a disposizione del pubblico

Il punto tamponi della Croce Rossa alla stazione Principe

Genova. Secondo Matteo Bassetti “mette ansia” e “ci fa fare brutta figura”, per il sottosegretario Andrea Costa “così non serve a nulla” ma per il suo omologo Pierpaolo Sileri “la comunicazione trasparente dei dati è una bussola per i cittadini” e per Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe, chi lo contesta fa “chiacchiere in libertà”.

Ai tempi di Omicron, queste sono solo alcune delle posizioni uguali o contrarie fra loro relative alla necessità per le istituzioni di continuare a comunicare pubblicamente i dati relativi al bollettino quotidiano dei contagi. Ci sono poi posizioni più morbide, trasformarlo in un bollettino settimanale, conteggiare solo i sintomatici o i ricoverati in ospedale, calcolare solo chi è trovato positivo al covid a prescindere da un ricovero.

Se sembrano distanti i tempi dei drammatici bollettini in diretta Facebook di Borrelli e colleghi, è vero che in questi giorni, con l’esplosione dell’ultima variante e una capacità del sistema di tracciamento e diagnosi nettamente superiore a quella del 2020, i numeri sono schizzati in alto contribuendo a una percezione che qualcuno giudica eccessiva.

Dalla conferenza delle Regioni è già arrivata da giorni al governo e al ministero della Salute la proposta di rivedere il conteggio dei ricoverati in terapia intensiva e area medica per stabilire i “colori”. Ma adesso la polemica ha preso la direzione del bollettino quotidiano.

Posizioni contrastanti ma con qualche punto di contatto tra i due sottosegretari alla Salute, il ligure Andrea Costa e il chirurgo Pierpaolo Sileri. Per Costa il bollettino “di per sé non dice nulla ed è per questo inutile”, mentre per Sileri è “utile la comunicazione puntuale e trasparente dei dati se accompagnata da un’adeguata interpretazione che aiuti i cittadini”.

Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe sottolinea come “secondo gli standard dell’Oms, tutti i Paesi devono rendicontare il numero di casi giornalieri della pandemia di Covid, il resto sono chiacchiere in libertà”.

Ma intanto anche i membri del Cts stanno discutendo col governo della possibilità di ridurre la pubblicazione del bollettino a livello settimanale. L’epidemiologo Luigi Lopalco ha ricordato: “Abbiamo un aumento dei tamponi positivi che dice poco dal punto di vista epidemiologico e ha come unico effetto quello di avere un effetto ansiogeno sulla popolazione”. Una posizione molto simile a quella espressa da Matteo Bassetti.

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