Via Degli Archi, prende forma il nuovo "ostello di lusso": ci saranno anche un pub e una terrazza sulla città - Genova 24
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Via Degli Archi, prende forma il nuovo “ostello di lusso”: ci saranno anche un pub e una terrazza sulla città fotogallery

Uno spazio dimenticato e che attende di essere riqualificato dalla Seconda guerra mondiale trova una nuova identità: ecco il progetto

Nuovo ostello porta archi

Genova. Un’area di Genova piuttosto dimenticata e che aspetta dalla Seconda Guerra Mondiale di essere riqualificata: in via Degli Archi, a pochi passi da via XX Settembre, lungo il ponte monumentale, prende forma quello che sarà il primo hub ricettivo della città.

Ovvero, un ostello, con un albergo e un grande pub, voluto dall’imprenditore Massimiliano Bringiotti, del padre Giorgio e della madre Donatella – l’azienda dei quali, la GeoTunnel, opera da tempo nel settore degli scavi e del tunneling – in collaborazione con la catena internazionale B&B Hotels.

“E’ stato possibile realizzare buona parte del progetto grazie alla disponibilità e alle sensibilità di Spim, società pubblica per la promozione del patrimonio immobiliare del Comune di Genova guidata da Stefano Franciolini”, spiegano i promotori.

Nuovo ostello porta archi

Spim è proprietaria degli immobili sotto gli archi del Ponte Monumentale oggetto dell’intervento di recupero e ha scelto proprio l’ostello di prossima inaugurazione per celebrare – il primo dicembre – il suo ventennale alla presenza del sindaco Marco Bucci.

Il Marathon Hostel è in linea con gli standard e le nuove tendenze in tema di accoglienza per i turisti più giovani e per i nuclei familiari, ispirato come è agli ostelli di ultima generazione in Italia e nel resto d’Europa: quindi un ambiente giovane, vivace, con servizi di alto livello che si avvalgono delle tecnologiche più smart.

Ricco e particolare il programma di accoglienza che non si limiterà all’ospitalità ma proverà a offrire con tour, visite guidate, escursioni una nuova mappa per scoprire le meraviglie anche meno note della città, del suo mare e dei suoi monti. E poi il grande pub, con un allestimento in stile industriale anni ’20 e ’30 e accenni all’art déco, che è anche birreria (con spillatura di otto marchi del Gruppo Heineken), bistrò, ristorante con piatti contemporanei, ma legati alla tradizione genovese.

Nuovo ostello porta archi

Almeno due le curiosità che meritano di essere segnalate. Il tavolo “Liguria”, sedici posti a sedere, che arreda la zona più “social” dell’ostello, un’opera ideata dall’architetto Massimiliano Dalle Sasse che stilizza con la disposizione ad arco dei diversi piani d’appoggio il caratteristico profilo della nostra regione. E poi il bancone del pub: con i suoi 15 metri di sviluppo lineare è il più lungo in Liguria ed è stato realizzato con elementi in pietra che richiamano le arcate del Ponte Monumentale.

Dopo tre anni di lavori, complicati non poco dalla pandemia di Covid 19 e dal conseguente lungo periodo di lockdown, Bringiotti riesce così a portare a compimento il suo progetto, “con un risultato che non è soltanto l’esito vincente di una sfida imprenditoriale, ma anche la realizzazione di un vecchio sogno – spiegano dal gruppo – Tre generazioni della famiglia Bringiotti abitano nell’edificio contiguo all’hotel appena nato e proprio di fronte agli archi del Ponte Monumentale che ospitano l’ostello. E da molti anni Massimiliano Bringiotti insegue l’idea di chiudere l’ultimo “buco” della guerra, rimasto aperto nel cuore di Genova per 76 anni, a pochi passi da via XX Settembre”.

Un progetto che si affianca idealmente al piano di risanamento del Ponte Monumentale sul quale il Comune di Genova ha investito tre milioni, e precede di pari passo, è il caso di dire, con il piano di pedonalizzazione di via degli Archi, oggetto di uno studio del dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova che l’amministrazione comunale intende tradurre in pratica.

Nuovo ostello porta archi

Lo studio, commissionato da Spim, prevede di creare un collegamento pedonale fra il centro commerciale della città e il quartiere residenziale di Carignano, con la passeggiata di corso Andrea Podestà. Si ipotizza anche una fermata all’altezza di via degli Archi dell’ascensore Amt che collega via XX Settembre a corso Andrea Podestà e persino una stazione del trenino o della funivia che potrebbe collegare in futuro il Waterfront di Levante con via XX Settembre.

“Dopo quasi ottant’anni di degrado e tanti progetti di risanamento falliti o solo annunciati – spiega Massimiliano Bringiotti – per me è motivo di orgoglio essere riuscito in questa impresa. Spero che sia anche un insegnamento per i nostri figli e nipoti a non mollare mai, a credere nei propri sogni, a fare, fare, fare…”.

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