Prende a calci vetrine, portoni e una pensilina Amt in via Sestri: incastrato dalle telecamere - Genova 24
Vandalo

Prende a calci vetrine, portoni e una pensilina Amt in via Sestri: incastrato dalle telecamere

Denunciato un 25enne di origine marocchina: "Quella sera avevo bevuto molto, sono disposto a risarcire i danni"

Genova. La polizia di Genova ha denunciato un 25enne di origine marocchina, con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, per danneggiamento aggravato e continuato.

Il video della “bravata” lo ha ritratto perfettamente: alle 4 del mattino, nel silenzio di via Sestri, si è accanito a più riprese sulle vetrate di tre esercizi commerciali, un istituto bancario, tre condomini ed una pensilina Amt.

Le indagini della squadra investigativa del commissariato Sestri sono partite dalla denuncia presentata dal titolare di un negozio di ottica: il cristallo della vetrina aveva subito un tentativo di “spaccata”, la crepatura era evidente, ma nulla era stato asportato.

Da una successiva visione delle telecamere del sistema “Città sicura” i poliziotti hanno seguito il percorso di cinque ragazzi che chiacchieravano passeggiando lungo Via Sestri. Ad un tratto uno di loro si stacca dal gruppo correndo incontro alle vetrine, sferra più calci con una violenza tale che barcolla e cade in terra. La scena si ripete almeno 5/6 volte, mentre gli altri ragazzi del gruppo ridono ma non partecipano al danneggiamento.

Una volta arrivato in via Hermada il ragazzo prende a calci il vetro della pensilina Amt frantumandolo. E sull’individuazione del mezzo pubblico sul quale il danneggiatore può essere salito, si sono concentrati gli accertamenti degli agenti. Le telecamere interne al bus ritraggono in viso del danneggiatore, che scende ad una fermata nel quartiere di Pra’.

Le immagini molto nitide permettono agli investigatori di fare ricorso al sistema di riconoscimento facciale Sari che identifica il giovane. Una volta rintracciato ed accompagnato in commissariato il ragazzo confessa spontaneamente agli agenti di avere dato quei calci perché aveva bevuto molto quella sera e dichiara di essere disposto a risarcire i danni provocati.