Prato sintetico del campo di calcio riciclato per l'area giochi della scuola. "Ma i bambini meritano di più" - Genova 24
Smaltimento?

Prato sintetico del campo di calcio riciclato per l’area giochi della scuola. “Ma i bambini meritano di più”

La critica di Legambiente: "La scelta dei materiali è fondamentale per le attività dei più piccoli"

Chiavari. Inaugurata la nuova area giochi a disposizione delle bambine e dei bambini frequentanti la scuola “Mazzini est” a Chiavari: la riqualificazione degli spazi, oltre a sistemare le ringhiere, ha visto anche una nuova copertura della pavimentazione con erba sintetica.

Ma a guardare bene le foto, ecco le linee di un campo da calcio che spuntano qua e la a testimoniare la vita precedente di quel ‘prato’ di plastica, riciclato (o smaltito a seconda dei punti di vista) per mettere in ordine l’area gioco.

Un dettaglio che non è sfuggito agli attivisti del Circolo Legambiente Cantiere Verde di Chiavari: ” Il comunicato stampa del Comune di Chiavari parla di un “nuovo, moderno e sicuro” spazio esterno per le attività ricreative e per la pavimentazione dell’area è stata utilizzata erba sintetica, viene dichiarato dall’ufficio stampa del comune. A guardare bene le immagini, il manto erboso sembrerebbe provenire da un campo sportivo dismesso”.

“Nulla contro in genere la buona pratica del riutilizzo di materiale in disuso, beninteso, ma il focus critico in questo caso deve essere un’altro – sottolineano – A livello europeo esiste un’attenzione puntuale che viene rivolta ai criteri qualitativi che guidano la loro realizzazione, considerando che si tratta di spazi all’aria aperta significativi e centrali per la crescita e il benessere dei giovani e giovanissimi, in particolare, in un’epoca caratterizzata dalle crisi pandemica e climatica. La valenza pedagogica ed educativa svolte dalle aree all’aperto realizzate seguendo le linee guida green diventa cruciale sia per lo svolgimento di attività ricreative e di socializzazione sia quale contesto di crescita dalla forte connotazione naturalistica. In questo senso, un ruolo determinante è svolto dai materiali adoperati e tra questi non figura certamente l’erba sintetica”. Usata per di più.

Una scelta, quella del tappeto in materiale plastico, “volta ad un supposto risparmio e ad una presunta “praticità”, pare di intuire, né innovativo e, tantomeno, moderno e di una sicurezza tutta sui generis – concludono – Riteniamo che la qualità della vita e il benessere dei più giovani concittadini meriti maggiori attenzioni e risorse”.