No Draghi day, un centinaio di manifestanti al presidio dei sindacati di base - Genova 24
La protesta

No Draghi day, un centinaio di manifestanti al presidio dei sindacati di base

Presenti tutte le sigle ad eccezione della Cub che ha ormai abbracciato la causa dei no vax- no green pass

no draghi day

Genova. Presidio questo pomeriggio in piazza Caricamento dei sindacati di base per quello che è stato ribattezzato No Draghi day.

In piazza a Genova Usb, Cobas, Si Cobas e diversi partiti di sinistra. Non c’è invece la Cub, che ormai preferisce decisamente la piazza dei no vax (che si trovano in contemporanea in piazza De Ferrari).

“La Legge di Bilancio prodotta dal governo Draghi conferma il nuovo e pesante attacco alle condizioni di vita dei settori sociali più deboli del paese mentre stanzia ulteriori risorse per le grandi imprese e le rendite finanziarie – dicono i sindacati di base –
Gli aumenti dei prezzi delle materie prime e dell’energia provocano un rincaro delle bollette e del caro vita che colpiscono lavoratori e lavoratrici, pensionati e gli strati più poveri della popolazione”.

Ancora “sulle pensioni si mantiene il famigerato impianto della Fornero, quindi un rialzo dell’età pensionabile, anche se per ammorbidire si propone quota 102 per il prossimo anno e sul Reddito di Cittadinanza si introducono misure per restringerne la platea e per forzare i percettori ad accettare qualsiasi lavoro: part time, a tempo determinato e a grande distanza dalla residenza”.

“Mentre è ormai operativo lo sblocco totale dei licenziamenti, crescono i morti sul lavoro e sono ancora visibili gli effetti pesantissimi della crisi pandemica, la manovra economica concentra le risorse sulle grandi imprese, nella stessa logica del PNRR. Quasi inesistenti gli investimenti pubblici nei settori chiave della vita sociale – dicono ancora gli organizzatori – come sanità, scuola e trasporti urbani, fondamentali anche per contrastare, oltre ai necessari v Con la legge di bilancio e il ddl sulla concorrenza, Draghi sta realizzando i diktat dell’Unione Europea e soddisfacendo tutte le richieste di Confindustria, senza incontrare opposizione sul piano politico e con il silenzio complice di Cgil, Cisl, Uil”.

Tra le adesioni il CALP, Genova City Strike, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Sinistra Anticapitalista, Vedo Terra

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