Genoa da "sabato del villaggio", la Samp fa la cicala: pericoli comuni ma prospettive opposte - Genova 24
Riflessioni rossoblucerchiate

Genoa da “sabato del villaggio”, la Samp fa la cicala: pericoli comuni ma prospettive opposte

Le partite contro Juventus e Lazio potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione di classifica delle squadre genovesi

Genoa e Samp in difficoltà

Due sconfitte nel turno infrasettimanale, due match difficili all’orizzonte. Genoa e Sampdoria sono separate in classifica da cinque punti, a favore dei blucerchiati, ma le due piazze stanno vivendo momenti decisamente opposti. Il peccato da non commettere è però uno: adagiarsi sugli allori, se di allori si può parlare, potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

GENOA DA SABATO DEL VILLAGGIO

“Questo di sette è il più gradito giorno, pien di speme e di gioia”. L’arrivo degli americani, un presidente-tifoso come Zangrillo, un tecnico dal respiro internazionale come Sheva. L’attesa della festa riempie i cuori rossoblù di speranze che il futuro non possa che essere migliore del presente. Pensieri rivolti all’avvenire che illuminano una realtà abbastanza cupa. L’allenatore, oltre a beneficiare di questo clima di attesa, si trova a gestire una serie di partite nelle quali vincere sarebbe un exploit e la sconfitta un’eventualità abbastanza scontata. Una “coperta calda” che ha contribuito a tessere lo stesso Ballardini con il suo ruolino di marcia disastroso contro formazioni alla portata.

Sarà fondamentale, tuttavia, che la nuova proprietà si renda conto del serio rischio di retrocedere se non si metterà mano pesantemente al mercato. E se non lo si farà anche un po’ di quel credito di fiducia potrebbe svanire. La situazione è tutt’altro che semplice. Dando per scontato che la Salernitana possa terminare ultima, non è da escludere che il Cagliari inizi a macinare punti. Trovarne altre due da mettere dietro potrebbe non essere così semplice.

SAMPDORIA CICALA MA NEANCHE TROPPO

Raramente i tifosi della squadra genovese con più punti hanno guardato con un briciolo, forse qualcosa di più, di invidia i “cugini” messi peggio. Se i supporter del “Grifone” stanno vivendo un sabato del villaggio sperando che la domenica sia diversa da quella di Leopardi, il popolo blucerchiato assiste a una società che ha cantato da cicala negli anni passati grazie a un allenatore come Claudio Ranieri e ad alcune scelte di mercato azzeccate. Ora, il tecnico romano non c’è più, e se non è voluto restare a Genova un motivo ci sarà, e anche il direttore sportivo Osti ha salutato. Non vi sono orizzonti societari chiari e l’unica novità è quella di essere entrati, insieme a molte altre realtà, nell’inchiesta Prisma (anche il Genoa, certo, ma si parla ormai di ex proprietà perlomeno).

La squadra affidata a D’Aversa conta buoni elementi, ma Quagliarella mostra più di qualche segno di calo. Candreva e Caputo non sono giovanissimi. La barca, partita bene e poi crollata, si sta riprendendo e non dovrebbe quest’anno faticare troppo a salvarsi. Ma la sensazione è che non vi sia una prospettiva né un programma. L’identità di gioco latita così come l’identità societaria. Quali sono i progetti della Samp? La speranza qui è che questa cicala che neanche canta troppo bene possa in qualche modo attrezzarsi per l’inverno.