Furti seriali sui treni, arrestata la banda del Levante: oltre 20 colpi in tre mesi - Genova 24
Beccati

Furti seriali sui treni, arrestata la banda del Levante: oltre 20 colpi in tre mesi

Le indagini della polizia si sono concluse con 3 arresti e 11 denunce

Genova. “È stato un lavoro di squadra, sono state settimane di grande lavoro. Anche se siamo pochi agenti, siamo riusciti a coordinarci bene con tutti i reparti e a ottenere ottimi risultati”, a dirlo Giuseppe Mariani dirigente superiore della polizia ferroviaria di Genova al termine di un’indagine in cui sono state arrestate 3 persone per furto seriale a bordo treno.

Si tratta di un cittadino palestinese di 29 anni e un 19enne di origine marocchina con nazionalità francese, entrambi pregiudicati e senza fissa dimora. Il terzo uomo, di 20 anni, anche lui di nazionalità marocchina, è stato portato in carcere con un fermo di polizia giudiziaria.

Le indagini hanno preso avvio il 20 ottobre quando a Sestri Levante, ad un perito balistico, che viaggiava su un treno regionale è stata rubata una valigia con due pistole semiautomatiche, recuperate poco tempo dopo nei pressi della stazione ferroviaria di Chiavari, dove i ladri le avevano nascoste.

Le indagini degli agenti non si sono però fermate lì, e nel corso delle settimane hanno ricostruito, grazie anche all’uso delle immagini di videosorveglianza a bordo treno, tutti i movimenti della banda di ladri.

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Modalità di furto

Attraverso un modus operandi ben collaudato, i tre ladri hanno agito sempre insieme, suddividendosi i compiti in modo preciso.

La tecnica utilizzata si basava sulla distrazione della vittima: il primo uomo chiedeva un’informazione ad un passeggero cercando di attirarne l’attenzione mentre il complice, agendo alle spalle del malcapitato, si impossessava del suo bagaglio o di altri oggetti.

La refurtiva veniva quindi consegnata al terzo soggetto, che si allontanava velocemente in direzione diversa dagli altri due.

La maggior parte dei furti sono stati compiuti durante le fermate del treno, dove uno dei bussava al finestrino per distrarre il viaggiatore e i complici a bordo, saliti nella stazione precedente, eseguivano il furto.

Stesse modalità sono state adoperate anche nei parcheggio delle stazioni e nelle sale d’aspetto dove in alcuni casi, per distogliere l’attenzione della vittima, uno dei ladri ha simulato un malore lasciandosi cadere al suolo.

Le indagini hanno portato negli ultimi mesi anche alla denuncia di altre 11 persone, tutte di nazionalità nordafricana, le quali, pur non essendo collegate tra di loro, agivano quasi tutte con la stessa tecnica e in piccoli gruppi di due o tre persone per volta.

Quando sono stati individuati gli indagati sono stati trovati in possesso di tablet e telefoni cellulari, molti dei quali, dopo il sequestro, sono stati già riconsegnati ai legittimi proprietari.

 

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