Dal Glogg alla Crème de vie, brindisi da tutto il mondo: le bevande tradizionali che festeggiano il Natale - Genova 24
Spirits grand tour

Dal Glogg alla Crème de vie, brindisi da tutto il mondo: le bevande tradizionali che festeggiano il Natale

"Spirits Grand Tour" è un viaggio alla scoperta dei cocktails e spirits più emozionanti e coinvolgenti: persone, storie e sogni dietro la creazione dei preziosi nettari da degustare

Generico dicembre 2021

Lo so che vi avevo promesso di svelarvi il “mistero” del cocktail di James Bond, ma siamo arrivati ad un momento dell’anno particolarmente sentito in tutto il Mondo, sia che abbia carattere religioso, sia come mera tradizione popolare e quindi partiamo per un giro intorno al pianeta, sorseggiando curiose bevande tipiche dai vari continenti.

Nelle Regioni del Nord Europa, notoriamente segnate da climi rigidi, non poteva mancare un lungo elenco di bevande alcoliche: iniziamo con il PUNSCH di origini svedesi; questo cocktail ha un sapore dolce e speziato, e può essere consumato caldo o freddo. Elemento fondamentale di questo drink è l’ARRAK, una bevanda alcolica di tipo acquavite, derivante dalla fermentazione di vari elementi come melassa, cereali e del vino di palma da dattero. Tale distillato è diffuso principalmente in Asia Meridionale e in Medio Oriente e deve la sua diffusione nei Paesi nordici , intorno al 1733, alla Compagnia svedese delle Indie orientali che iniziò a importare arrak a Göteborg, in Svezia.

In questo elenco non può mancare il GLOGG (prodotto simile al nostro vin brûlé): impossibile non trovarlo sulla tavola delle feste di tutti i Paesi scandinavi. Il glogg viene preparato bollendo dell’acqua a cui vengono aggiunte spezie (garofano, cannella, cardamomo e zenzero). Dopo alcuni minuti, il composto viene setacciato e si aggiungono vino bianco, vino dolce, cognac, rum o altri liquori, frutta spremuta, scorze di arance o limoni e frutta secca (uvetta o mandorle). Io personalmente, in visita a Stoccolma, l’ho usato come salvavita dal freddo pungente, prendendo un bicchiere in ognuno dei banchetti sparsi nelle strade.

Spirits Glogg

Il SIDRO CALDO trova spazio nelle tavole di mezza Europa: in Inghilterra troviamo una vera e propria tradizione riguardo a questo prodotto: il WASSAILING che prende il nome dalla coppa contenente appunto Mulled Cider chiamata Wassail, in Svezia e nei paesi del Nord Europa troviamo una variante del Glögg, fatta con il sidro, in Francia abbiamo il Cidre Chaud, fino ad arrivare alle nostre Alpi, ove questa bevanda calda è figlia delle innumerevoli coltivazioni del frutto dal quale si produce: le mele. Il Sidro è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione alcolica dei frutti delle mele. Tante sono le essenze utilizzate per ulteriormente arricchire di gusto e profumi il sidro, ma non possono mancare lo stecco di cannella, l’anice stellato e i chiodi di garofano.

Spirits Sidro Caldo

Non poteva mancare in questa lista l’EGGNOG: un drink alcolico a base di uova come ricorda l’etimologia: egg, che in inglese significa appunto uovo e nog, che indicava in inglese antico un tipo di birra molto forte. Le origini risalgono all’Inghilterra del 1700; divenne in seguito molto popolare tra i marinai delle colonie inglesi americane. Bevanda molto bevuta in tutto il mondo anglosassone, ha una ricetta molto calorica: 50 ml di latte, 25 ml di panna fresca liquida, 15 ml di brandy, 15 ml di rum scuro, 15 g di zucchero, 1 uovo, noce moscata.

Spirits Eggnog

Sono molto simili all’eggnog il CREMA DE VIE Cubano e il COQUITO di Porto Rico, con rum, vaniglia e latte di cocco.

Proseguiamo a sud, dove troviamo il SORREL WINE, Bevanda di Natale giamaicana bevuta durante il Natale e ottenuta dalle bacche di sorrel (una sorta di hibiscus), pianta dell’isola a cui si aggiungono spezie, come chiodi di garofano e zenzero, insieme al rum bianco.

Spirits Sorrel

Il SAHLEP è invece una tipica bevanda turca (vietata in Europa) servita esclusivamente nei periodi invernali. Il sahlep si prepara con del latte o acqua bollente in cui si scioglie una farina ottenuta dalla triturazione dei tuberi delle orchidee Orchis Ophirus e Orchis Serapias, con l’aggiunta di una spruzzata generosa di cannella. Il Sahlep era diffusissimo in tutto l’Impero Ottomano e raggiunse anche i paesi del Nord Europa ma con l’arrivo del caffè e del tè perse di interesse. La sua vendita è vietata nell’Unione Europea per la legge sulla protezione delle orchidee (ci vogliono 1000 orchidee per produrre 1 kg di farina di sahlep).

Spirits Sahlep

Tornando a scendere, troviamo l’impronunciabile SUJEONGGWA della tradizione coreana sorta di punch alla frutta bevuto, fatta con frutta secca, cachi essiccati, zenzero, cannella.

In Messico ci offriranno l’ATOLE e il CHAMPURRADO fatto con MASA (Farina ottenuta dalla macinazione del mais bianco), PANELA (zucchero di canna grezzo), cannella e frutta il primo, con aggiunta di cioccolato caldo il secondo.

Sempre in Messico potremmo sorseggiare nelle feste il PONCHE NAVIDENO: un punch arricchito con zucchero di canna, mele, uvetta, pere, prugne e un alcolico come tequila, brandy o rum.

In Cile ci serviranno una simpatica CODA DI SCIMMIA (COLA DE MONO), una specie di versione natalizia del White Russian (ricordate l’articolo precedente) che si prepara miscelando aguardiente, caffè, zucchero, latte e chiodi di garofano.

Tutti noi conosciamo il VIN BRULE’, ma non tutti sanno questa tipologia di bevanda ha origini antichissime che risalgono all’antica Roma. All’epoca si beveva il CONDITUM PARADOXUM una bevanda a base di vino, miele e zafferano fatti bollire. In seguito, nel Medioevo, si preparava un’altra bevanda simile, l’IPPOCRASSO sempre a base di vino e spezie.

“Spirits Grand Tour” è un viaggio, a cura di Fulvio Santorelli, alla scoperta dei Cocktails e Spirits più emozionanti e coinvolgenti. Persone, storie e sogni dietro la creazione dei preziosi nettari da degustare. Clicca qui per leggere tutti gli articoli.

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