Volontariato a Genova, il 25 novembre al Genoa Blue District i progetti sulla resilienza - Genova 24
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Volontariato a Genova, il 25 novembre al Genoa Blue District i progetti sulla resilienza

Diverse le attività svolte: tra queste, la pulizia dei rifiuti di alcuni tratti di costa e del torrente Bisagno

Generico novembre 2021

Genova. Saranno presentati giovedì 25 novembre dalle ore 17:30 presso il Genova Blue District, in via del Molo 65 nella sala della Cuspide, i risultati del progetto VOGARE partito lo scorso luglio per promuovere azioni di citizen science tra le generazioni favorendo una cultura di impresa nell’ambito della blue economy.

Il progetto ha l’obiettivo di realizzare una ricerca nell’ambiente marino costiero e torrentizio dei principali organismi viventi, analizzandoli e classificandoli, indagando la qualità ecologica degli ambienti e il livello della loro compromissione dovuta alla pressione antropica e ai cambiamenti climatici.

Il progetto, promosso da Legambiente Liguria in partenariato con l’Università di Genova (DISTAV), l’Istituto Nautico San Giorgio di Genova, l’Associazione GAU e il supporto tecnologico della start up Smartmicrooptics, ha visto impegnati 30 volontari in attività di laboratorio e sul campo grazie alle tecnologie innovative che consentono di trasformare smartphone e tablet in microscopi.

Diverse le attività svolte: tra queste, la pulizia dei rifiuti di alcuni tratti di costa e del torrente Bisagno per effettuare un monitoraggio e una classificazione scientifica dei materiali post consumo presenti, un’escursione sull’antico acquedotto in Val Bisagno, una visita al Salone Nautico, dove i volontari hanno incontrato le aziende che stanno promuovendo le migliori pratiche nell’ambito dell’economia circolare e infine nel laboratorio del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Genova, dove sono stati approfonditi gli aspetti microbiologici.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – perché con questo progetto abbiamo messo insieme attivismo civico, cultura scientifica, promozione e conoscenze del territorio e, cosa molto importante, abbiamo realizzato un manuale descrittivo degli ambienti indagati, dando anche indicazioni per leggerli e interpretarli. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione con il DISTAV dell’Università di Genova affiancando le tecnologie di indagine microscopica e un kit che, una volta testato e preparato, potrà essere utilizzato dalle scuole, università, enti del terzo settore, centri di educazione ambientale, imprese e cittadini».

Giovedì 25 novembre il programma prevede:
Ore 17.30 “Volontariato e innovazione nell’ecosistema del Blue district”, Claudio Oliva, Direttore Job Centre
Ore 17.40 “Il progetto Vogare – Volontariato genovese per azioni resilienti” Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria
Ore 17.50 “La qualità delle acque interne e marino costiere e le attività di monitoraggio condotte sul marine litter”, Sonia Albanese, Resp. Centro del Mare – ARPAL; Sara Costa, Direzione Scientifica – ARPAL
Ore 18.10 “Lo stato ecologico del torrente Bisagno, presentazione del Manuale”, Mauro Mariotti, Direttore DISTAV-UNIGE
Ore 18.30 “Il monitoraggio dei rifiuti nel torrente Bisagno”, Andrea Bricola, Sara Cardellini, Greta Pastorino – GAU e Legambiente Liguria
Ore 18.45 “L’utilizzo di microscopi portatili per la citizen science” , Andrea Antonini, CEO Smartmicrooptics s.r.l.
Ore 19.00″Cittadinanza attiva nella scuola” prof. Francesco Rossi, Istituto Nautico San Giorgio
Ore 19.10 Domande e dibattito

Il progetto VOGARE è stato selezionato nell’ambito dell’Avviso “Blue New Deal tra volontariato e innovazione” promosso dal Comune di Genova e Job Centre con il sostegno di Fondazione Carige all’interno delle attività del Genova Blue District finalizzate a rafforzare un terreno comune di lavoro fra attivismo civico e ricerca con obiettivi di Citizen Sciences e di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza in azioni di preservazione e sostenibilità ambientale.

Il partenariato
Legambiente Liguria ha coordinato il progetto forte della sua esperienza in materia di ambientalismo scientifico e per la sua conoscenza approfondita nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

Università di Genova – DISTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) per la sua conoscenza dell’ambiente marino ha svolto un ruolo di supervisione scientifica del progetto: illustrando i caratteri fisici e biologici della Val Bisagno, nonché i principali organismi bioindicatori della qualità ambientale.

Istituto scolastico San Giorgio di Genova ha coinvolto nelle attività di volontariato diversi gruppi di studenti del triennio.

GAU l’associazione che è radicata nella Val Bisagno ed è particolarmente sensibile a temi quali la sostenibilità, l’innovazione digitale e lo sviluppo di attivismo civico, con i suoi volontari ha fornito un valido supporto nello sviluppo del progetto.

Arpal – Agenzia regionale protezione dell’ambiente, pur non essendo direttamente coinvolta nel partenariato ha fornito supporto al progetto.

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