Vesima, sì del consiglio comunale alle "villette del marchese": dal Pd a Bucci il "premio cazzuola" - Genova 24
Ambiente

Vesima, sì del consiglio comunale alle “villette del marchese”: dal Pd a Bucci il “premio cazzuola”

Secondo la giunta il progetto valorizzerà "un'area dove comunque passerà la gronda". Per l'opposizione è un "favore a un imprenditore" e una "scelta sbagliata irreversibile"

Generico novembre 2021

Genova. Seduta fiume del consiglio comunale di oggi a Genova per discutere la delibera di giunta che propone una variante al Puc per consentire a un imprenditore, il marchese Cattaneo Adorno, di far realizzare una trentina di case sulla collina di Vesima, nel ponente cittadino, un’area boschiva, in parte abbandonata ma con vista sul mare e di proprietà dello stesso marchese.

Durante la discussione l’opposizione, con il centrosinistra e l’M5s, ha presentato oltre 300 tra emendamenti e ordini del giorno sposando le preoccupazioni dei comitati e delle associazioni ambientaliste presenti in aula. E’ stata, peraltro, la prima volta dopo il periodo Covid che sugli spalti del consiglio comunale si è rivisto il pubblico.

Durante la discussione il capogruppo del Pd Alessandro Terrile ha consegnato al sindaco Marco Bucci un “premio cazzuola”, per criticare le spinte cementificatrici della giunta.

Il Pd ha d’altronde criticato il sindaco per la sua recente partecipazione alla Leopolda di Italia Viva dove ha presentato un’idea di città, al contrario, molto green. Cristina Lodi ha commentato come la scelta fatta oggi sia un “errore irreversibile”.

L’assessore comunale all’Urbanistica Simonetta Cenci ha tentato di rassicurare sulle intenzioni del progetto: “Si tratterà di 6500 metri quadri di nuova edificazione su 65 ettari, su un’area su cui comunque in futuro si troveranno le sovrastrutture della gronda di ponente, in questo modo la collina sarà mantenuta da chi ci vivrà con l’obbligo di valorizzarla dal punto di vista agricolo, 6500 metri quadri su 65 ettari non si vedono neanche, altro che cementificazione”.

Ma secondo la minoranza la variante al Puc è un favore a “un imprenditore che per 50 anni ha abbandonato quella zona”, ha sottolineato il consigliere Dem Stefano Bernini.

I pentastellati hanno definito la delibera “irricevibile, per sospetti di speculazioni edilizie” e “conflitti di interesse” relativi a dirigenti e assessori comunali.

Non solo, durante la discussione, la minoranza ha sottolineato come anche Città metropolitana, Regione e Sovrintendenza abbia sollevato critiche al progetto: ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo.

L’assessore Cenci ha risposto che “in questa fase è la stessa amministrazione ad aver chiesto pareri, non solo alle istituzioni, ma anche a cittadini e associazioni in modo da arrivare a un progetto definitivo che comprenda osservazioni e aggiustamenti”.

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