Un (altro) nuovo ponte per Genova, attraverserà il canale principale del Waterfront Levante - Genova 24
Il disegno

Un (altro) nuovo ponte per Genova, attraverserà il canale principale del Waterfront Levante

La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo. La struttura, come da volontà di Renzo Piano, dovrà ricordare l'ambiente marittimo. Sarà rialzato in modo da permettere il passaggio delle barche

Generico novembre 2021

Genova. Dovrà ricordare i ponti delle navi, le banchine dei porti e in genere suggerire una memoria del mare, ma soprattutto dovrà essere alto abbastanza da permettere che le barche ci passino sotto, navigando in quello che sarà il canale principale del nuovo Waterfront Levante.

Stiamo parlando del nuovo ponte che sorgerà nell’area, non una semplice passerella pedonale ma un ponte vero e proprio, inserito nell’ambito della viabilità cittadina, con carreggiate percorribili da auto e due camminamenti laterali per i pedoni.

Il progetto definitivo del ponte sul canale principale del Waterfront è stato approvato dalla giunta comunale genovese su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi. Costerà 2 milioni e 93 mila euro (finanziato in gran parte con i soldi del decreto Genova, e poi da economie dell’amministrazione e dalla vendita di alcuni immobili).

Generico novembre 2021

Il progetto è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di progettisti che ha come capofila 3TI progetti Italia insieme a Systematica e ingegneria Gnudi / studio associato Bellini, già redattori del primo livello di progettazione e individuati con una procedura aperta.

Il ponte sorgerà appunto su uno dei canali dell’area, quello più grande, oggetto di scavo in queste settimane dopo la demolizione dei padiglioni esistenti. Renzo Piano, padre del disegno di massima del Waterfront, aveva indicato tra gli obbiettivi quello di stimolare “l’urbanità sul mare”, e per tale ragione il ponte su canaletto è pensato come un ponte alto oltre cinque metri sul livello del mare e in grado di consentire il passaggio di barche.

Il collegamento sarà, di fatto, tra il padiglione B, unica struttura a resistere insieme al Palasport, e il nuovo gruppo di edifici che ospiteranno case e uffici. Tale collegamento permette l’accesso al padiglione fieristico sia al traffico veicolare (pesante e leggero) sia ai visitatori provenienti dal nuovo viale urbano e da piazzale Kennedy dove sono previste ampie zone di parcheggio.

La struttura sarà principalmente in acciaio: il progetto è stato condizionato dall’ambiente marino, particolarmente aggressivo, in cui s’inserisce il progetto. Sono previste quindi soluzioni che prevedono cicli di verniciatura e protezione ad hoc, mentre per le parti in cls si prevede la scelta di una tipologia ad elevata resistenza opportunamente pigmentato, molto probabilmente bianco. Il ponte sarà illuminato in base a due tipologie, quella della carreggiata stradale e quella artistico-scenografica.

No barriere architettoniche. All’interno del progetto si evidenza che entrambi i percorsi pedonali hanno caratteristiche che lo rendono accessibile a persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Dopo l’approvazione del progetto definitivo gli uffici prepareranno la gara per la realizzazione. Che dovrà comunque avvenire dopo il completamento dello scavo del canale (previsto per la prossima primavera). Oltre a questo ponte, con collegamento nord-sud, ci sarà poi un altro collegamento est-ovest tramite un ponte su canale secondario, il cosiddetto canaletto.

Elementi tecnici. Il ponte si pone ad una quota, media, di 5.50m slm è costuito da un impalcato a 3 campate con sequenza delle luci tra gli assi appoggi pari a 15.75m + 21,50m + 17.25m rispettivamente procedendo da Nord verso Sud. La dimensione trasversale è equivalente ad una doppia carreggiata con una corsia per senso di marcia, in quanto l’obiettivo è quello di disporre di un percorso veicolare funzionale e qualificato a collegare le diverse parti della città.

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