Terza dose, chi può riceverla e quando: tutto ciò che c'è da sapere - Genova 24
Vademecum

Terza dose, chi può riceverla e quando: tutto ciò che c’è da sapere

Da perché è importante a quando sarà allargata a tutti i maggiorenni, ecco le risposte alle domande più frequenti

vaccino covid

Liguria. Sono partite da circa un mese e mezzo le somministrazioni delle terze dosi in Liguria, e sono già arrivate a quota 62mila. Al momento solo alcune categorie possono ricevere l’iniezione aggiuntiva che permette di ridurre le possibilità di infettarsi anche dopo mesi dalla vaccinazione. Presto, però, la platea sarà allargata e tutti (o quasi) potranno prenotare il cosiddetto “booster”.

E la Liguria si dice pronta ad affrontare questa nuova tornata alle vaccinazioni. “Siamo in attesa del via libera definitivo da parte del Governo e del relativo calendario: Liguria Digitale ha già elaborato il sistema in grado di gestire le prenotazioni in base alla data dell’ultima dose di vaccino ricevuta da ogni cittadino”, ha detto ieri il governato Toti.

Ma perché è necessaria la terza dose? Quando è possibile farla? Quale siero viene utilizzato anche in caso di vaccinazione eterologa? E nel caso in cui si abbia ricevuto il monodose Johnson&Johnson come bisogna comportarsi? Ecco tutte le risposte a queste domande.

Quando è possibile ricevere la terza dose?

Come detto, al momento solo alcune categorie possono sottoporsi alla dose addizionale di vaccino anti Covid, ma prima di sottoporsi alla terza dose è importante che siano passate un certo numero di settimane. Per quanto riguarda immunodepressi e trapiantati almeno 28 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale, mentre per gli altri devono essere trascorsi sei mesi dall’ultima iniezione, indipendentemente dal tipo di vaccino ricevuto.

Attualmente chi può fare la terza dose?

Partiamo da un dato di fatto, la terza dose non è obbligatoria, ma raccomandata, soprattutto a tutte quelle categorie che rischiano di più in caso di positività al Covid-19. È proprio per questo motivo che i primi a potersi prenotare sono stati gli immunodepressi, i trapiantati, gli over 80, gli ospiti delle Rsa e i sanitari. Ad un mese di distanza, ovvero ad ottobre, la platea di è allargata anche alle persone con più di 60 anni.

Se ho meno di 60 anni quando potrà prenotare la terza dose?

Ieri alla Camera, l’annuncio del ministro alla Salute Roberto Speranza il quale ha comunicato che dal 1° dicembre la terza dose sarà estesa anche a chi ha tra i 40 e i 60 anni. Ma presto ci potrebbe essere un’estensione ulteriore a tutti i “maggiorenni”. Ancora da chiarire come dovranno comportarsi i docenti e le forze dell’ordine, per molti dei quali a fine 2021 saranno trascorsi sei mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale. L’ipotesi potrebbe essere quella di una “corsia preferenziale”, ma anche ancora non c’è nulla di ufficiale.

Quali vaccini sono somministrati per la terza dose?

Non importa quale siero si abbia ricevuto durante il primo ciclo vaccinale, per la terza dose sono somministrati esclusivamente i cosiddetti vaccini a m-Rna, ovvero Pfizer o Moderna. Nel caso di Moderna per il “booster” verrà somministrata una dose dimezzata.

E nel caso di vaccinazione eterologa durante il primo ciclo vaccinale?

Non cambia nulla, anche in questo caso, ovvero quando la prima dose ricevuta è stata Astrazeneca e la seconda Pfizer o Moderna, verranno sempre utilizzati vaccini a m-Rna e devono essere trascorsi sei mesi dall’ultima inoculazione.

Anche per il monodose Johnson & Johnson esiste il richiamo?

Sì e valgono le stesse regole. Le prenotazioni in Liguria sono partite ieri (e hanno riscosso grande adesione), all’appello sono chiamati gli oltre 32mila che hanno ricevuto il siero monodose, ma per il quale gli studi hanno dimostrato essere necessaria anche una seconda iniezione in moda da riattivare gli anticorpi.

Perché è importante e necessario sottoporsi alla seconda dose?

Secondo gli studi, l’efficacia del vaccino in media diminuisce dopo sei mesi. Ma attenzione non stiamo parlando della protezione dalle forme gravi che provocano ricoveri o decessi, per quella rimane alta, bensì della protezione dal contagio. Più passa il tempo dalla vaccinazione, quindi, più è probabile è poter essere infettati. La terza dose ha proprio lo scopo di riportare la protezione a livelli ottimali, ovvero oltre il 95%. Non è escluso inoltre che potrebbe innescare una memoria a lungo termine che potrebbe permettere di evitare altri richiami non prima di 5-10 anni. Nel caso poi di vaccinazione eterologa, i dati dimostrano che aumenta l’efficacia e quindi si sviluppa un’immunità più solida.

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