Spreco alimentare, Lidl a Genova con Banco Alimentare: salvate 123 tonnellate di cibo - Genova 24
Bilancio

Spreco alimentare, Lidl a Genova con Banco Alimentare: salvate 123 tonnellate di cibo

Inoltre, grazie all’impiego di energia rinnovabile, ha evitato la produzione di 84.859 tonnellate di CO2 nel 2020 e di 87.055 tonnellate di CO2 nel 2019

supermercato lidl

Genova. Lidl Italia, azienda leader nel settore della GDO italiana con oltre 680 punti vendita sul territorio nazionale, ha presentato i risultati ottenuti in ambito sostenibilità negli ultimi esercizi.

Solo in provincia di Genova, negli ultimi tre anni, l’azienda ha combattuto lo spreco alimentare donando oltre 123 tonnellate di cibo in eccedenza, equivalenti a quasi 250 mila pasti, un risultato reso possibile dal proficuo accordo di collaborazione con il Banco Alimentare.

Lidl Italia ha confermato anche l’efficacia del suo impegno a livello nazionale presentando il bilancio sociale relativo al biennio 2019-2020: anticipando il recepimento della direttiva Europea sul tema, l’azienda ha eliminato dal mercato circa 450 milioni di pezzi tra piatti, bicchieri e posate in plastica monouso, che corrispondono a quasi 4.000 tonnellate di plastica.

Inoltre, grazie all’impiego di energia rinnovabile, ha evitato la produzione di 84.859 tonnellate di CO2 nel 2020 e di 87.055 tonnellate di CO2 nel 2019.

Massimiliano Silvestri, Presidente Lidl Italia, ha aggiunto: “I recenti lavori di COP26 hanno sottolineato ancora una volta l’urgenza di intervenire sul cambiamento climatico, un tema che necessita di un’azione rapida non solo dei rappresentanti istituzionali delle più grandi potenze del mondo, ma anche di tutta la comunità di business e di ogni singolo cittadino. Consapevoli di questa necessità e con la volontà di agire e partecipare attivamente alla sfida più importante con cui l’umanità dovrà confrontarsi nei prossimi anni, confermiamo – come Lidl Italia – il nostro impegno nell’evitare lo spreco alimentare in tutto il Paese, neutralizzare le emissioni grazie al ricorso a progetti di compensazione, diventando così clima neutrali entro il 2022. Inoltre, ridurremo la nostra carbon footprint del 48% entro il 2030. Quello verso la sostenibilità, d’altronde, rappresenta un percorso in cui crediamo fortemente e che abbiamo avviato già diversi anni fa, quando abbiamo scelto, per esempio, di avviare la proficua collaborazione con il Banco Alimentare e di utilizzare energia rinnovabile in tutte le nostre strutture.”

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