Sguardi magnetici e ribellione, al via al Ducale la mostra su Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita - Genova 24
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Sguardi magnetici e ribellione, al via al Ducale la mostra su Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita fotogallery

La mostra, promossa e organizzata da Suazes, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, ha coinvolto oltre cinquanta fotografi e archivi

Genova. “Sono gli occhi di Pierpaolo Pasolini, che a volte possono essere celati dagli occhiali da sole, lo sguardo così magnetico e forte, è il filo rosso di questa mostra”.

Per Marco Minuz che ha curato la mostra assieme a Roberto Carnero, è questo il vero filo rosso che guida all’interno della mostra “Pier Paolo Pasolini. Non mi lascio commuovere dalle fotografie”, a Palazzo Ducale di Genova fino al 13 marzo 2022.

Un percorso di 260 fotografie e documenti d’epoca, che si trasformano in 16 mini mostre per raccontare, a ridosso del centenario della nascita, Pier Paolo Pasolini, il suo pensiero di intellettuale scomodo, la sua vita e la sua opera di scrittore, giornalista, opinionista e regista. Un vero e proprio viaggio da percorrere tra le diverse sezioni, dai ragazzi di strada al rapporto con la madre, dagli occhiali da sole agli sguardi magnetici che accompagnano il visitatore in tutto il percorso.

“Noi siamo partiti da una presa d’atto – spiega Minuz – Pasolini, nel corso della sua vita, è stato molto fotografato, è su questo patrimonio iconografico abbiamo realizzato un percorso a indizi per aiutare le persone ad approfondire o a conoscere il suo lavoro. Queste fotografie, quindi, dove tano un occasione per leggere il mondo di Pasolini, che diventa una mappa della sua vita privata e della sua produzione”.

La mostra, promossa e organizzata da Suazes, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, ha coinvolto oltre cinquanta fotografi e archivi.

“Questa mostra nasce proprio da Palazzo Ducale, che ha commissionato il progetto – prosegue Minuz – per riportare nella contemporaneità il lavoro di questo grande intellettuale in modo molto diretto e didattico, ma non superficiale, grazie a un lavoro durato oltre un anno”.

Una mostra capace di affascinare e, soprattutto, di emozionare, come ha ricordato l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Barbara Grosso, che ha partecipato all’inaugurazione. La mostra sarà alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale fino al 13 marzo 2023.