Sanità, Linea Condivisa: "Il tempario? Cosa pensano Toti e Alisa dei lavoratori delle Asl?" - Genova 24
Catena di montaggio

Sanità, Linea Condivisa: “Il tempario? Cosa pensano Toti e Alisa dei lavoratori delle Asl?”

Il riferimento del consigliere regionale Pastorino è all'elenco della durata oraria delle prestazioni sanitarie previste dalle aziende sanitarie

ambulatorio santa corona

Genova. “Una sanità ligure che non finisce mai di stupire, e così, Toti e Alisa, si sono inventati anche il tempario, ovvero l’elenco della durata oraria delle prestazioni sanitarie previste dalle Asl”, l’attacco contro questo elenco arriva da Gianni Pastorino, capogruppo in Regione di Linea Condivisa.

Pastorino fa qualche esempio di alcuni dei minutaggi presenti nel tempaario, un’ecografia dell’addome superiore non può durare più di 20 minuti, una prima visita neurologica (neurochirurgica) non può durare più di 20 minuti, una prima visita endocrinologica, inclusa eventuale stesura del piano nutrizionale, non può durare più di 20 minuti.

“Naturalmente l’elenco delle prestazioni è alquanto lungo, varia dai 15 minuti per un’elettromiografia semplice, ai 70 minuti – dice Pastorino – per una polipectomia endoscopica dell’intestino grasso, passando per i 45 minuti di una colonscopia”.

“Insomma, si tratta di un lungo elenco di cui, però, non capiamo, sinceramente, la ragione, – dichiara il capogruppo di Linea condivisa – perché, o Alisa pensa che i professionisti sanitari stiano con le mani in mano, oppure questo gesto dev’essere finalizzato ad un altro obiettivo. Questo continuo oscillare tra l’esaltazione di medici, infermieri, tecnici, oss – definiti come angeli contro il covid –, per poi ribadire, addirittura con un tempario, quanto devono durare delle prestazioni diagnostiche complesse, ci sembra non solo inopportuno ma addirittura sbagliato”.

“È necessario sottolineare che le prestazioni di questo tipo (citate in precedenza) non sono da catena di montaggio, perché è fondamentale abbinare alla quantità, la qualità, per dare certezza e tranquillità alla paziente o al paziente, prima, durante e dopo la visita – continua – sembra proprio che Alisa cerchi di indicare per il pubblico prestazioni a basso contenuto di qualità, rispetto ad un privato che sarà certamente oneroso ma che, naturalmente, soprattutto in questa fase, non porrà vincoli di tempo per accaparrarsi sempre di più quote di mercato nella sanità, spingendo i professionisti a tentare avventure in contesti privati”..

Di fronte a questa “novità”, il capogruppo di Linea condivisa e vicepresidente della Commissione II Sanità Gianni Pastorino ha immediatamente scritto una lettera a Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa, e per conoscenza all’assessore pro tempore alla Sanità, nonché presidente di Regione, Giovanni Toti, in cui annuncia la ferma intenzione di richiedere, urgentemente, una Commissione Sanità con relative audizioni delle strutture sanitarie coinvolte.