Sanità, la Cgil: "9 mesi di attesa per l'assegno di accompagnamento, tempi raddoppiati" - Genova 24
Disagi

Sanità, la Cgil: “9 mesi di attesa per l’assegno di accompagnamento, tempi raddoppiati”

Il problema riguarda 5mila famiglie liguri. "Già superate le richieste del 2020. Manca il personale per smaltire le pratiche"

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Liguria.  Nella nostra regione ci vogliono nove mesi per ottenere l’assegno di accompagnamento in Liguria. Con l’emergenza Covid, che ha portato alla sostituzione della visita del paziente con l’invio della documentazione alle Asl, i tempi  in Liguria sono più che raddoppiati: per una  pratica per cui mediamente servivano quattro mesi, ora si è passati a nove mesi di attesa con 60 giorni a disposizione dell’Inps per dare il nullaosta all’accompagnamento.

A puntare i riflettori su questo problema che interessa oltre 5mila famiglie liguri è Cgil Liguria.

“Anche per i malati oncologici per cui è prevista una prassi agevolata con un riscontro in 15 giorni i tempi si sono dilatati ad almeno un mese – spiegano Fulvia Veirana, segretario generale Cgil Liguria, e Nicola Dho, segretario generale Fp Cgil Liguria – Parliamo di migliaia di famiglie con figli disabili, anziani e malati per cui queste risorse sono fondamentali per garantire assistenza e prestazioni mirate”.

In Liguria, secondo i dati del patronato Inca Cgil, nei primi dieci mesi del 2021 sono già state presentate 5.750 domande di accompagnamento  rispetto alle 5.560 di tutto il 2020: 190 richieste in più concentrate per il 60% nella provincia di Genova. Mentre per il riconoscimento dell’handicap grave (a cui sono legate le richieste di assistenza per la legge 104) nel 2021 sono state presentate 4.705 domande (a fronte delle 4.720 complessive per tutto il 2020) per cui bisogna attendere anche sei mesi per avere un riscontro.

Un ritardo dovuto a una concomitanza di fattori . “Da una parte la pandemia ha rallentato le operazioni, dall’altra l’invio della documentazione avrebbe dovuto velocizzare le pratiche ma così non è stato  – continuano i sindacalisti – La carenza di personale è tale che le commissioni di accertamento Asl operano solo con  lavoratori in straordinario. Occorrono urgenti assunzioni in Asl e Inps e una completa riorganizzazione di tutti il sistema, per garantire un servizio essenziale a migliaia di famiglie”.

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