Ricoveri nelle rsa, Toti: "Spingere al massimo, terza dose nel più breve tempo possibile" - Genova 24
Precauzioni

Ricoveri nelle rsa, Toti: “Spingere al massimo, terza dose nel più breve tempo possibile”

Sono operative le nuove raccomandazioni di Alisa che riguardano le misure precauzionali da mettere in atto per i nuovi ingressi nelle strutture sociosanitarie per anziani della Liguria

vaccino anziana

Liguria. Sono operative le nuove raccomandazioni di Alisa che riguardano le misure precauzionali da mettere in atto per i nuovi ingressi nelle strutture sociosanitarie per anziani della Liguria.

“In Liguria siamo partiti a fine settembre con la somministrazione delle terze dosi nelle Rsa – ricorda il presidente della Regione Liguria e assessore alla sanità Giovanni Toti – coinvolgendo da subito le strutture che ospitano gli anziani e a seguire anche quelle dedicate alle persone disabili o con problemi psichiatrici. Gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità evidenziano l’importanza della dose booster, a fronte di un progressivo affievolimento della risposta immunitaria dopo i sei mesi dall’ultima somministrazione. Per questo è indispensabile spingere al massimo sull’acceleratore con le terze dosi e, al contempo, prevedere regole stringenti per evitare nuovi contagi dentro questi luoghi in cui si trovano persone fragili e quindi maggiormente a rischio”.

“L’attuale andamento epidemiologico della pandemia da Sars-CoV-2 nelle strutture residenziali per anziani nella nostra regione – sottolinea Ernesto Palummeri, referente Alisa per l’emergenza Covid nelle Rsa liguri – sta evidenziando alcuni casi di positività in soggetti anziani, ospiti delle strutture e già vaccinati con due dosi, nella maggior parte dei casi asintomatici o paucisintomatici. Questo riscontro ha portato le autorità sanitarie ad avviare per tempo la somministrazione della dose di richiamo ‘booster’. Per questo, a scopo precauzionale, Alisa ha previsto ulteriori raccomandazioni riguardanti i nuovi ricoveri in struttura; per coloro che non abbiano ancora eseguito la dose di richiamo, si ribadisce la necessità di somministrarla nel più breve tempo possibile”.

Le raccomandazioni riguardano i nuovi ricoveri in struttura, suddivisi in tre possibili categorie:
– nuovi ingressi di ospiti vaccinati che hanno già ricevuto la dose “booster” da almeno 15 giorni o ospiti vaccinati con doppia dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) o singola dose di vaccino Janssen (Johnson&Johnson) da meno di 6 mesi: ammessi con tampone negativo, senza periodo di ricovero in area di osservazione (buffer);
– nuovi ingressi di ospiti vaccinati solo con doppia dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) o con singola dose di vaccino Janssen (Johnson&Johnson) oltre i 6 mesi o che hanno ricevuto la dose di richiamo “booster” da meno di 15 giorni: ammessi con tampone negativo e ricovero in area osservazione (buffer) per un periodo di 8 giorni, con controllo tampone al termine del periodo di osservazione e ammissione in degenza ordinaria con tampone negativo. In caso di positività del tampone, si procede all’isolamento dell’ospite fino alla negativizzazione (o ricovero in ospedale se richiesto dalla sintomatologia clinica).
– nuovi ingressi di ospiti non vaccinati o vaccinati parzialmente con una dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca): ammessi con tampone negativo e ricovero in area osservazione (buffer) per un periodo di 8 giorni, con controllo tampone al termine del periodo di osservazione e ammissione in degenza ordinaria con tampone negativo. In caso di positività del tampone, si procede all’isolamento dell’ospite fino alla negativizzazione (o ricovero in ospedale se richiesto dalla sintomatologia clinica).