Protesta ex Ilva, l'Usb: "Le assemblee devono essere aperte a tutti i lavoratori senza preclusioni" - Genova 24
La replica

Protesta ex Ilva, l’Usb: “Le assemblee devono essere aperte a tutti i lavoratori senza preclusioni”

"Ci siamo dissociati dal corteo quando è stato deciso di non andare sotto la direzione"

Protesta ex Ilva del 19 novembre

Genova. “Oggi abbiamo partecipato all’assemblea indetta dalle RSU di FIM FIOM UILM, in merito alle problematiche Nazionali che coinvolgono il nostro stabilimento, argomenti che come USB condividiamo. Durante l’assemblea siamo venuti a conoscenza del fatto che non erano previsti interventi, limitando così la libertà di espressione dei lavoratori. Per questo come USB siamo intervenuti durante l’assemblea per esprimere la nostra posizione e permettere all’assemblea di essere sovrana”. Lo spiega in una nota il sindacato Usb recentemente entrato in Acciaierie d’Italia dopo che due delegato sono usciti negli scorso mesi dalla Uilm per aderire al sindacato di base.

“La nostra idea era di manifestare sotto la direzione e coinvolgere le autorità locali perché mediassero con Roma, senza causare ad altri lavoratori e cittadini altri disagi” dice la nota del sindacato che riassume quanto avvenuto stamattina – “per questo che nonostante tutto abbiamo partecipato al corteo fino a quando è stato comunicato il dietro front su sit in fronte direzione, a quel punto come USB in virtù della decisione dall’assemblea ci siamo dissociati”.

“Riteniamo che le assemblee debbano essere aperte a tutti i lavoratori e alle loro idee e opinioni, senza preclusioni, per andare verso un’unità sindacale forte, contro chi ci vuole deboli e divisi”.

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