Portofino, Cingolani alza le mani: "Il parco nazionale non l'ho chiesto io, se non si vuole non si fa" - Genova 24
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Portofino, Cingolani alza le mani: “Il parco nazionale non l’ho chiesto io, se non si vuole non si fa”

Il ministro: "C'è un gruppo che sta lavorando, ma io sono assolutamente laico: aspetterò l'esito della discussione e poi farò una sintesi"

Genova. “C’è un gruppo che sta lavorando, aspettiamo che raggiungano un accordo. Poi, se alla fine si vuole il parco nazionale, si troverà il modo di farlo, se non si vuole non si fa. Certamente non l’ho chiesto io, io sto cercando di interpretare i desiderata di un territorio complesso, vediamo cosa ci vuole”.

Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, a Genova per l’apertura del festival di Limes a Palazzo Ducale, liquida in sostanza lo scontro sulla costituzione del parco nazionale di Portofino, che dopo il ricorso presentato dalla Regione contro il ministero ha subito anche l’offensiva della Lega con l’annuncio di un’iniziativa parlamentare “per fare decadere tutto e fare in modo che il parco di Portofino rimanga regionale“. Obiettivo condiviso nei fatti anche dal presidente Giovanni Toti, che aveva chiesto di predisporre “un disegno di legge che cancelli la norma istitutiva del parco nazionale” benché già nominato all’interno del comitato di gestione transitorio presieduto da Francesco Faccini.

Ma se finisse proprio così, col ritorno al parco regionale senza più dispute sull’allargamento dei confini e quindi dei vincoli, al ministro Cingolani andrebbe bene lo stesso? “Io sono assolutamente laico su questa cosa, devo cercare di fare la cosa migliore per i territori. Noi dobbiamo proteggere i territori al meglio, poi ovviamente bisogna sentire le istanze locali. Questo è un momento in cui se ne sta discutendo, io non posso che che stare in un angolo ad aspettare l’esito della discussione e poi cercherò di fare una sintesi”.

Ad oggi parte del comitato di gestione provvisoria i rappresentanti dei comuni che ricadono nella temporanea perimetrazione e cioè Recco, Avegno, Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Coreglia Ligure, Cicagna, Tribogna e Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria. A questi si aggiungono dei tecnici in rappresentanza dei vari misteri e sono: Giorgio Fanciulli, ex presidente dell’area marina protetta di Portofino per il ministero della Transizione ecologica; Sabrina Diamanti per il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Rappresentante dell’Ispra è Pierangela Angelini, mentre l’avvocato Riccardo Lertora è il rappresentante dell’associazione di protezione ambientale. Il comitato di gestione rimarrà in carica fino alla emanazione del decreto del presidente della Repubblica di istituzione del parco nazionale di Portofino.

A margine dell’incontro, Cingolani ha parlato anche del futuro di Genova: “È una delle 10 città metropolitane della della settima, ottava potenza economica mondiale. L’Italia secondo me in questo momento ha una forte caratura a livello internazionale. Se questa cosa la manterremo e saremo bravi, Genova come città rilevante di un Paese rilevante non potrà che goderne il suo. Io non sono genovese, vivo qui da molti anni e quello che mi piacerebbe vedere è un po’ più di coraggio nell’iniziativa privata. Fa molto anche abbellire quello che abbiamo. Curare l’esterno e non solo all’interno delle case. Io credo che sia un punto fondamentale. Investire sul verde, investire sulle opportunità per i giovani anche se non ce ne sono tanti. Credo che Genova si possa giocare la sua partita molto bene, poi è una città che ha un valore tecnologico molto forte e delle competenze tecnologiche, questo nelle prossime decadi sarà fondamentale”.

“Genova – ha proseguito Cingolani – ha un territorio particolarmente biodiverso, mare, montagna, tanto verde. Penso che qui si possa lavorare moltissimo su elettrificazione e intelligenza del trasporto pubblico, sull’utilizzo delle biomasse, per esempio pulendo il verde, sul mare ci sono potenzialità enormi, pensate solo al fotovoltaico galleggiante e ai porti verdi. Questo vorrebbe dire diventare un laboratorio assoluto perché dal verde al blu tutte le tecnologie che possiamo applicare le applichiamo, senza dimenticare la circolarità del rifiuto. Bucci è persona che ha chiarissime le idee, eccellente sindaco e professionista. Sono fiducioso che questo sia un momento molto buono per la città”.

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