Pensioni e tasse, corteo contro il governo Draghi. La Cgil: "Pronti allo sciopero generale a Genova" - Genova 24

Genova. “La Camera del lavoro di Genova qualche giorno fa ha riunito 500 delegati che hanno dato il mandato alla segreteria di preparare lo sciopero generale a Genova“. L’annuncio arriva da Bruno Manganaro, ex segretario genovese della Fiom e oggi responsabile dell’industria nella segreteria della Camera del lavoro di Genova, nel corso della manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil regionali.

Un corteo ha sfilato da piazza De Ferrari per le vie del centro città fino al Consiglio regionale, con l’obiettivo di accendere i riflettori su una bozza di legge di bilancio che “non dà risposte sufficienti al contrasto alle diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese”.

“Non ci convincono i soldi dedicati ai lavoratori e ai pensionati – spiega la segretaria regionale della Cgi, Fulvia Veirana -. Nella manovra non ci sono investimenti sulla riforma della legge Fornero, sulla coesione sociale, e non dedica sufficienti risorse alla defiscalizzazione del lavoro dei salari e delle pensioni. Il Governo deve battere un colpo. Siamo pronti anche a una mobilitazione nazionale”.

Su questo punto ha le idee chiare in particolare la Cisl: “Gli 8 milioni devono essere dedicati interamente a beneficio di lavoratori e pensionati – spiega il segretario generale ligure Luca Maestripieri -. Dopo due anni di pandemia in cui hanno tenuto in piedi il Paese, da un punto di vista economico e sociale, bisogna redistribuire qualcosa e bisogna farlo subito. Quindi si colga immediatamente, non domani ma oggi, l’occasione di mettere in manovra 8 milioni per abbassare le tasse a lavoratori e pensionati”.

“La manovra – prosegue il segretario generale della Uil ligure Mario Ghini – non va a risolvere il divario che si è creato con la pandemia tra persone che stanno bene e persone che stanno male. Oggi chi ha subito i danni peggiori sono i lavoratori dipendenti, i pensionati, quindi ci sembra sia necessario affrontare questo: una riforma delle pensioni, degli ammortizzatori sociali, un salario con un fisco più consono alle esigenze di lavoratori e pensionati”.

“Ma non credo che una passeggiata da De Ferrari al consiglio regionale possa mettere paura a Draghi o al suo governo. Ci vuole ben altro”, dice Manganaro che lancia in anticipo lo sciopero generale a Genova e annuncia: “Ci prepareremo nei prossimi giorni e secondo noi andrà fatto in tutte le città”.

Il segretario della camera del lavoro Igor Magni tuttavia frena: “L’attivo dei delegati ha deciso di proseguire la mobilitazione finché non ci sarà un risultato apprezzabile per sostenere quelle che sono le piattaforme di Cgil, Cisl Uil e se fosse necessario arrivando anche allo sciopero generale”. Nulla di deciso quindi, per ora, ma nemmeno di escluso: “È una possibilità che deve essere valutata in attesa degli esiti della trattativa il governo – dice Magni – e non escludiamo che ci arriveremo”.

Arrivata in Consiglio regionale la delegazione di Cgil, Cisl e Uil ha chiesto un incontro con il presidente Toti e con i capogruppo in Regione “per farsi carico delle richieste da presentare alle forze politiche che in Parlamento potranno davvero cambiare la legge di bilancio”. Per le stesse ragioni è stato chiesto un incontro anche con i parlamentari liguri.

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