Pd, un buon "rosso" schiarisce le idee: pronta la segreteria genovese, presto anche il congresso regionale - Genova 24
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Pd, un buon “rosso” schiarisce le idee: pronta la segreteria genovese, presto anche il congresso regionale

Quattro mesi dopo l'elezione di D'Angelo il partito vicino a mettere a posto i tasselli mancanti e a lanciarsi verso la sfida delle comunali

simone d'angelo

Genova. Le voci ripetono che ci siamo quasi, che l’appuntamento è per domani, mercoledì, o al più tardi il giorno dopo. E che la quadra sarebbe stata trovata al tavolo di un matrimonio dove, tra risate e qualche bicchiere di ottimo Roero, diversi esponenti del Pd – tra cui il segretario Simone D’Angelo e Federico Romeo, sconfitto al congresso ma presidente dell’assemblea, avrebbero raggiunto un accordo di massima.

Così a quasi quattro mesi dalla vittoria del congresso provinciale il segretario del Pd Simone D’Angelo (che ha preso il posto di Alberto Pandolfo) è pronto a presentare la segreteria genovese. Un parto non semplice, evidentemente, che da un lato ha avuto come obbiettivo il rinnovamento e la rappresentazione del territorio e dei circoli, e dall’altro non ha potuto tenere conto delle tante ormai proverbiali anime del Pd.

Ricordando che la segreteria precedente, quella di Pandolfo, ebbe bisogno di sei mesi per nascere, questo è stato un parto non semplice anche perché la gestazione si è sovrapposta all’organizzazione delle Feste dell’Unità, delle Agorà democratiche e soprattutto a quella delle elezioni amministrative savonesi e al loro esito. Ora che il Pd ha ritrovato fiducia, in vista delle altre comunali, quelle – pesantissime – di Genova la definizione della segreteria ha avuto bisogno di qualche giorno di riflessione in più. L’ultima – si spera – sarà questa sera con una riunione della maggioranza per definire gli ultimi dettagli.

Attorno a D’Angelo, già esperto ma sempre giovane esponente del partito, si sono affastellate nelle settimane trascorse più voci: quelle dei decani del Pd, gli ex Pci e Ds, quelle di figure da sempre di riferimento per il cetrosinistra, ma anche quelle dei Giovani democratici che tanto stanno scalpitando per avere una ribalta significativa (un paio di giorni fa l’inaugurazione della nuova sede nel centro storico).

Ed ecco che la segreteria, i cui nomi sono ufficialmente ancora top secret, sarà un mix di esperienza e freschezza anagrafica, rispetterà – come ha fatto Letta a livello nazionale e come è previsto da statuto – le quote di genere. E soprattutto sarà abbastanza ampia – anche 17, 18 persone – per tenere dentro tutte le voci delle minoranze.

La segreteria firmata D’Angelo darà spazio sia alla maggioranza sia alla cosiddetta corrente degli “amministratori”, ai “più dem”, dagli ex renziani a Base riformista ai “ControVento”, sia alla realtà dei circoli – D’Angelo ha ripetuto più volte che è da lì che si riparte – sia a a figure con professionalità che potranno tornare utili anche per definire il programma elettorale del prossimo candidato sindaco.

Alcuni dei nomi vedono in segreteria Massimo Ferrante, già presidente del municipio Bassa Valbisagno, Vittoria Canessa, promotrice delle Arene democratiche, già referente della scuola di politica di Letta in Liguria e vicina al vicepresidente del consiglio regionale Armando Sanna, poi Sergio Boaretti, già coordinatore del Pd in municipio Valpolcevera, e poi sicuramente alcuni esponenti provenienti dai Giovani democratici come Francesco Tognoni, già presidente dell’assemblea dei Giovani Democratici della Liguria, o Federico Tanda, segretario del circolo di Marassi. Il totonomi vede anche la neo iscritta Angelica Radicchi, giovane che fece un buon risultato di preferenze alle Europee e poi alle regionali ma che solo nell’ultima fase congressuale ha deciso di iscriversi ufficialmente al Pd, e il capogruppo del Pd al Centro Ovest Amedeo Lucia.

Quello che conta, negli auspici del segretario è dare vita a una squadra che riporti equilibrio e scacci il fantasma di un Pd schizofrenico che guarda in mille direzioni diverse. Sì perché una volta messo a posto il tassello della segreteria provinciale, e una volta aperto e chiuso il congresso regionale (entro questa settimana dovrebbe arrivare la convocazione della assemblea propedeutica al cambio della guardia e alla fine dell’esperienza di Simone Farello) il Pd dovrà impegnarsi pancia a terra sulla ricostruzione dell’alleanza per le amministrative genovesi (centrosinistra puro? giallorossa? con i centristi dentro?) e sull’individuazione di un nome credibile, possibilmente una figura non direttamente legata ai partiti, un civico, ma con esperienza amministrativa, politica e mediatica sufficiente per sostenere la sfida contro Marco Bucci.

E se un nome non dovesse spuntare “naturalmente” chissà che uno dei prossimi impegni del Pd (e non solo) non sia quello di organizzare le primarie per il candidato sindaco.

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