Moneglia, spunta l'ipotesi scolmatore per la messa in sicurezza del borgo - Genova 24
Sul tavolo

Moneglia, spunta l’ipotesi scolmatore per la messa in sicurezza del borgo fotogallery

Il progetto prevede l'adeguamento idraulico della foce del San Lorenzo, ma che potrebbe non bastare

Scolmatore Moneglia

Genova. La messa in sicurezza del torrente che attraversa l’abitato di Moneglia passa per due strade, entrambe ‘sotterranee’: una che vede il potenziamento della portata del corso d’acqua nel suo tratto finale, l’altra che prevede la realizzazione di un canale scolmatore capace di raccogliere e portar via l’acqua in eccesso. La soluzione, però, potrebbe prevedere entrambe, per una sistemazione a lungo respiro dell’assetto idrogeologico del borgo dell’estremo levante genovese.

Questo è quanto emerge dalla documentazione relativa all‘intervento di adeguamento idraulico dei tratti terminali del torrente San Lorenzo e del rio Sorba finalizzato alla messa in sicurezza della zona di ponente del centro storico della Città di Moneglia, presentato dal comune agli uffici di Regione Liguria per il vaglio dell’impatto ambientale e paesaggistico.

Stando alle carte l’intervento prevede la sistemazione idraulica dei tratti terminali del torrente San Lorenzo e rio Sorba in un’area fortemente urbanizzata in parte a cielo aperto e in parte in copertura. L’opera prevede la regolarizzazione dell’alveo, il rifacimento di alcuni muri d’argine (anche in sostegno alla viabilità delle strade limitrofe), il rifacimento di diversi ponti carrabili e passerelle pedonali, e, soprattutto, il rifacimento della copertura terminale del torrente, con il relativo adeguamento idraulico.

Un corso d’acqua, quello del San Lorenzo, in secca per praticamente nove mesi l’anno, ma che in autunno è capace di mettere in difficoltà la vita del piccolo comune del levante genovese, con allagamenti e pericolose esondazioni: il suo bacino è molto breve e rapido e quindi capace di repentini ingrossamenti, come il suo ‘vicino’ Bisagno (sì, si chiama come il torrente genovese).

Ma la mitigazione del rischio potrebbe non terminare qui: nella documentazione emerge infatti la possibilità – non ancora in termini progettuali, tanto che non è oggetto di valutazione di impatto ambientale e fattibilità tecnica in questa fasedi realizzare un canale scolmatore che possa risolvere alla radice il problema.

Le ipotesi di tracciato messe sul tavolo sono tre: la prima prevede la cattura delle acque dal rio Sorba a monte del tracciato ferroviario e lo sbocco nella parte di levante della spiaggia della Secca, la seconda, più complessa, che vedrebbe la costruzione di un doppio canale scolmatore che intercetti il San Lorenzo a monte del Crocetta prima per poi prendere anche le acque del Sorba dopo il tracciato ferroviario per poi sfociare sempre presso la spiaggia ma nella parte oggi occupata dal campo sportivo. Il terzo, il più breve e forse meno impattante, vedrebbe la presa dell’Orba poco prima dell’entrata nel borgo, con l’arrivo in mare dal piccolo promontorio di scogli che separa l’abitato dalla Secca.