Liguria prima in Italia per aumento dei contagi (88%): "Il virus circola soprattutto tra i bambini" - Genova 24
Dati iss

Liguria prima in Italia per aumento dei contagi (88%): “Il virus circola soprattutto tra i bambini”

Allarme degli epidemiologi: "Tra due settimane incidenza settimanale di 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti"

bambino mascherina

Genova. La Liguria è la prima regione in Italia per aumento settimanale dei contagi. È quanto risulta dai dati dell’Istituto superiore della sanità riportati oggi da La Repubblica, secondo cui la nostra regione guida la classifica nazionale con una crescita dell’88% sul periodo precedente, seguita da Friuli Venezia Giulia (74%) e Lombardia (58%).

“Siamo sostanzialmente allineati alle altre regioni, punto in più, punto in meno – commenta però il governatore Giovanni Toti sulla base degli ultimi aggiornamenti forniti da Alisa -. Oggi l’Rt è a 1,03, quindi direi assolutamente sulla media italiana. È dovuto soprattutto a una circolazione scolare, cioè bambini che oggi non possono vaccinarsi, vedremo che scelta faranno la comunità scientifica italiana e il Governo quando si potranno vaccinare”.

Nonostante tutto al momento non ci sono riflessi evidenti sulle strutture sanitarie. “Bisogna dire che in questo fine settimana in cui il virus ha circolato forte i nostri ospedali hanno addirittura dimesso pazienti, il che vuol dire tutto sommato che la protezione raggiunta dalla Liguria, che sfiora ormai l’immunità di branco, ci sta garantendo che a una circolazione importante del virus non corrisponda una circolazione importante – conclude Toti -. Se andrà avanti così vuol dire che avremo fatto le scelte giuste e che la comunità scientifica ha prodotto un vaccino che funziona realmente”.

Intanto dal gruppo di lavoro Made dell’Associazione italiana di epidemiologia arriva un nuovo allarme: gli ultimi dati “indicano una significativa accelerazione nella diffusione dei contagi che, a parità di condizioni, potrebbe portare tra due settimane cinque regioni a superare la soglia del tasso di incidenza settimanale di 250 casi per 100mila: sono Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Valle d’Aosta, Liguria e la provincia autonoma di Bolzano. Altre otto avranno un’incidenza sopra i 150 casi per 100mila”.

L’ultimo report di monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss), relativo alla settimana 1-7 novembre, “registra un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2, che si accompagna anche a un incremento dei ricoveri ospedalieri“, prosegue l’Aie.

L’indice di replicazione diagnostica Rdt a livello nazionale, stimato dall’Aie sui dati del 13 novembre, è pari a 1,42 e superiore all’unità in tutte le regioni. “Nelle fasi iniziali di crescita della curva epidemica, l’incidenza è cresciuta prima nelle fasce di età pediatriche, in particolare nei soggetti di età inferiore a 12 anni“, ma i dati dell’ultima settimana analizzati dal Gruppo di lavoro Aie sorveglianza dell’incidenza Covid-19 “evidenziano che ormai tutte le classi di età sono interessate da un aumento dei casi positivi”.

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